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Paziente di psichiatria devasta l’ospedale: ferito un impiegato in modo lieve

L'uomo distrugge i computer e scaglia una stampante addosso al lavoratore

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Scene di ordinaria follia all’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa Ibla: un paziente del reparto di psichiatria, intorno alle 11.20 di martedì mattina, è scappato dalla sua stanza e si è introdotto negli uffici di D.S., al primo piano del nosocomio, generando panico nel personale e nei visitatori presenti in quel momento e provocando danni a suppellettili e computer per migliaia di euro. L’uomo, per cui il giudice in passato aveva disposto un servizio di vigilanza e piantonamento, è ricoverato nella struttura da qualche tempo e si era reso noto per alcuni comportamenti non esattamente tranquilli. Ma ieri la vicenda ha preso una brutta piega.

Il malato si è introdotto in un paio di stanze e, con fare impetuoso, ha rovesciato tutto ciò che gli si parava davanti: computer, sedie e una stampante di grosse dimensioni. Un lavoratore ha provato a placarlo e tranquillizzarlo, ma il paziente, in escandescenza, gli ha scagliato la stampante addosso provocandogli qualche ferita (giudicata guaribile in otto giorni) e divincolandosi dalla presa. La follia è proseguita nel corridoio, dove l’uomo ha scardinato la seduta di una panchina, lanciandola per aria (ma senza colpire nessuno). Poi ha tentato di rompere una finestra per sporgersi fuori, senza riuscirci. Infine, come se non fosse successo niente, si è accomodato su una sedia e ha atteso l’arrivo dei carabinieri, sollecitati telefonicamente e a più riprese dagli impiegati, che nel frattempo – per la paura – si erano allontanati.

L’uomo, con evidenti problemi psichiatrici, è stato preso in carico dal maresciallo Valenzisi, comandante della stazione dei Carabinieri di Ragusa Ibla, che lo ha accompagnato fuori dagli uffici e, nuovamente, nel reparto di Psichiatria. Si è saputo in seguito che in data 23 gennaio, a seguito di una richiesta formulata dall’Asp di Ragusa, il magistrato di sorveglianza di Siracusa aveva disposto il piantonamento per tutta la durata del suo ricovero (che non sarebbe mai stato eseguito) e il successivo trasferimento presso una REMS, una struttura riabilitativa per malati psichiatrici. La situazione in ospedale è tornata lentamente alla normalità, anche se fra impiegati e pazienti è alto il timore che certi episodi possano ripetersi.

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