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A Casuzze continua la battaglia: “No allo chalet per cani”. Il sindaco replica

Incontro pubblico promosso dal comitato: "Assenti i membri dell'Amministrazione"

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Un “potenziale falso in atto pubblico” nell’approvazione di una delibera del Consiglio comunale è alla base della nuova offensiva di un comitato spontaneo – che diverrà subito un “comitato di crisi” – a salvaguardia delle dune e della spiaggia di Casuzze. Il procedimento, che secondo il comitato presenta dei vizi di forma, è stato illustrato nel corso dell’ultimo incontro pubblico che si è tenuto ieri nella borgata marinara. I residenti, ormai da mesi, combattono una crociata contro la realizzazione di uno chalet con annessa area per gli animali d’affezione. Avrebbe un impatto devastante sul paesaggio.

Il promotore Enzo Battaglia, in una nota pubblicata su Facebook, ha spiegato l’inghippo: “Durante l’assemblea si è esposto ai cittadini lo stato dell’arte relativo allo chalet per cani, evidenziando che già nel gennaio 2017 con nota 474 l’Amministrazione si era espressa con parere negativo sulla questione. Questo parere si è magicamente trasformato in positivo dopo appena 11 mesi con la delibera 106/2017 che è a tutti gli effetti un parere positivo alla richiesta di concessione, camuffata da “presa d’atto” di conformità del progetto al piano spiagge. Sono stati inoltre evidenziati i grossolani errori effettuati nella redazione della delibera 106/2017, non ultimo un potenziale falso in atto pubblico dovuto al fatto che è stata, si, citata la nota 474 ma scrivendo che l’Amministrazione non intendeva pronunciarsi in merito. Di questo e di altro avremmo voluto chiedere al Signor Sindaco Giovanni Barone o ad un suo rappresentante, ma si è preferito “mettere la testa sotto la duna” (…) Data la scarsa attenzione da parte dell’Amministrazione comunale, con cui a più riprese si è cercato un dialogo da 4 mesi a questa parte, ma inutilmente, si è deciso di alzare il tiro della protesta: il consigliere Luca Agnello richiederà la revoca in autotutela della delibera 106”.

All’incontro non erano presenti gli amministratori del comune di Santa Croce, come evidenzia lo stesso Battaglia: “Sono intervenuti, oltre ai cittadini, solo Luca Agnello tra i consiglieri comunali e Nello Dipasquale tra i deputati regionali che dobbiamo ringraziare perché sono gli unici che hanno preso a cuore la nostra lotta. L’on. Stefania Campo mi ha comunicato che si scusava perché ha avuto un’emergenza e non è potuta venire. Si è cercato in tutti i modi di contattare per le vie brevi anche il sindaco Giovanni Barone che, laconicamente, ci ha riferito di “essersi dimenticato”. Ecco, la pratica di dimenticarsi dei cittadini, ha poi sottolineato Luca Agnello, è al momento particolarmente diffusa nell’amministrazione comunale di Santa Croce”.

Parallelamente alla questione dello chalet, i casuzzari stanno portando avanti una petizione per chiedere al comune di Santa Croce maggiore sensibilità e interventi precisi per la borgata e i suoi villeggianti. La raccolta firme, diffusa anche sul web, avrebbe raggiunto 1200 adesioni. Il tiro della protesta si è alzato ulteriormente tanto che Battaglia annuncia un’interrogazione parlamentare da parte di Nello Dipasquale, ma anche una nota alla Procura della Repubblica per accertare se esistono in atto dei reati e chi li sta perpetrando; e “nel caso in cui anche in Regione si deciderà di dare parere positivo alla concessione e quindi tutte le opposizioni politiche saranno vane, sarà fatto ricorso al TAR (e francamente avremmo moltissimi elementi per vincerlo).

Il segretario del Pd di Ragusa Peppe Calabrese, attuale candidato alla poltrona da sindaco nella città capoluogo, ha anche affermato che essendo Casuzze “abitata da migliaia di ragusani, potremmo proporre di annettere questo territorio al Comune di Ragusa attraverso un referendum”.

BARONE: “NOSTRO IMPEGNO PER CASUZZE SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI”
Il sindaco Giovanni Barone, interpellato da Santa Croce Web sulla vicenda, ha fornito la sua versione: “Il perché della nostra assenza? I membri dell’Amministrazione comunale ricevono i cittadini al Comune e non all’interno di un bar. Se qualcuno ha voglia di parlare con il sindaco, presenta relativa istanza e verrà accolto”. Sulla delibera approvata da giunta e Consiglio, denominata più volte “una presa d’atto” da parte del primo cittadino di Santa Croce, Barone è chiaro: “E’ stato commesso un falso in atto pubblico? Il Consiglio e la giunta, all’unanimità, hanno approvato quella delibera, che è solo una presa d’atto in merito al piano di utilizzo del Demanio marittimo (PUDM). Potremmo parlare di falso se non avessimo detto quello che abbiamo detto”.

Il consigliere Agnello pare orientato a chiedere la revoca del provvedimento: “Può fare ciò che ritiene, anche andando in contraddizione con quanto ha votato. Da parte mia non ci sarà alcuna richiesta di revoca”. E’ stato tirato in ballo un parere negativo da parte della vecchia Amministrazione: “Ma quel parere – spiega Barone – era del capo dell’Ufficio tecnico. Noi non abbiamo alcuna autorità per smantellare il progetto dello chalet e neanche l’Amministrazione precedente non ne aveva. E’ una cosa che riguarda esclusivamente il Demanio marittimo”.

Bollando il tentativo di annessione della borgata al comune di Ragusa come una “sciocchezza” (è stato il candidato sindaco del Pd, Calabrese, l’ultimo a proporlo), Barone ricorda ai casuzzari gli interventi realizzati nella frazione e quelli previsti per l’estate: “Di recente si è conclusa la scerbatura nelle piazzette Naxos, Primavera e Sicilia. La potatura degli alberi ha consentito a queste zone di riottenere la visibilità che meritano. Verrà fatto un nuovo piano di viabilità per snellire il traffico veicolare sui corsi Oceani, permettendone un uso pedonale. Nei mesi estivi verrà attivata la ZTL. Inoltre cominceranno a breve i lavori per la realizzazione di un pennello a mare che allargherà la spiaggia di Casuzze di dieci metri. Il ripascimento sarà effettuato con un materiale confacente alla zona. Stiamo salvando Casuzze dal degrado e siamo attenti alle emergenze di questa borgata più di qualsiasi amministrazione del passato. Se il comitato vorrà collaborare saremo lieti, altrimenti andremo avanti con i nostri progetti per Casuzze”.

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