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“Il basilico di palazzo Galletti” e “Malùra”: esordisce a P.Secca Libri d’aMare

Presentati i volumi di Giuseppina Torregrossa e Carlo Loforti

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La rassegna letteraria “Libri d’aMare”, giunta oramai alla sua quarta edizione, ha aperto i battenti martedì 7 agosto a Punta Secca, all’interno della famosa Piazza Torre. Da un’idea di Christian Recca, con il supporto dell’associazione Libera…mente, il patrocinio del Comune di Santa Croce Camerina e la partecipazione di diversi sponsor locali, la cinque giorni culturale ha esordito con la scrittrice Giuseppina Torregrossa, palermitana di nascita, che ha già pubblicato vari romanzi, e ha presentato il suo ultimo lavoro, “Il basilico di Palazzo Galletti”, edito da Mondadori.

Dialogando con Mariagiovanna Fanelli, la Torregrossa ha raccontato, per sommi capi, la trama del suo libro, che vede coinvolta la commissaria Marò Pajno che indaga sull’omicidio di una giovane donna avvenuto il giorno di Ferragosto a Palermo. Proprio il capoluogo siciliano fa da sfondo all’intera vicenda, con le sue tradizioni legate al festa di Santa Rosalia, patrona della città, il suo odore di basilico ed il fetore dell’immondizia. “Volevo raccontare una Palermo che è sotto gli occhi di tutti – ha detto Giuseppina Torregrossa – una città che non riesce a smaltire i rifiuti delle strade”. Ma è, altresì, un libro dove i sentimenti affiorano in modo spontaneo, naturale, a partire dalla relazione di Marò con Sasà, che sembra andare sempre più in crisi, e dalla sua nuova responsabilità di occuparsi di femminicidio. “Il femminicidio non è il semplice omicidio di una donna – ha sottolineato la Torregrossa – ma l’aggravante di un omicidio che viene reso ad una donna dopo anni di violenze”, e l’omicidio di una giovane donna, di buona famiglia, che viveva all’interno di Palazzo Galletti con una prostituta diventa un mistero da svelare. Un libro da leggere anche sotto l’ombrellone.

La rassegna è andata avanti mercoledì sera con la presentazione di “Malùra”, la storia di un viaggio generazionale condotto fra Sicilia e Calabria a bordo di una vecchia Fiat Ritmo del 1988. A dialogare con l’autore Carlo Loforti è stato il direttore editoriale di Libri d’aMare, nonché giornalista, Domenico Occhipinti.

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