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Il caso Punta Secca. Perché avere paura delle regole? Di Raffaele Agnello

La riflessione dell'ex segretario comunale di Santa Croce Camerina

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Il borgo più bello e seduttivo della Sicilia, conosciuto in tutto il mondo come uno spazio di riflessione intima e di armonia tra uomo e natura – questo è infatti il messaggio del commissario Montalbano quando si rifugia nella nostra Punta Secca – da qualche giorno ispira furenti polemiche per una strana ragione: è fiorito un po’ di ordine grazie a qualche accorgimento sul traffico. I residenti, un tempo giustamente indiavolati dal caos della circolazione selvaggia che impediva l’accesso alle abitazioni e la sosta vicino casa, hanno ora la possibilità grazie ad un pass a pagamento di parcheggiare nelle vie dove abitano. Un semplice e lineare atto di giunta ha stabilito che con 80 euro al mese i residenti potessero ottenere un posto riservato per la propria auto. L’idea è piaciuta parecchio e si sono “venduti” in un batter d’occhio 230 pass.

Perché tanto clamore e dissenso per una regola praticata in tutte le località “battute” dai turisti? Cosa c’è di sbagliato o scandaloso nel contribuire, da cittadini privati che accedono ad un servizio individuale, a migliorare la vita quotidiana del paese che oggi dispone grazie a questa scelta dell’amministrazione Barone di ben 6 vigili urbani stagionali che affiancano i vigili in organico, che con supremo sacrificio a stento e con rinuncia ai congedi ordinari, riuscivano a fronteggiare l’esigenza di una popolazione che da 10.500 durante la stagione estiva si eleva a circa 50.000? Perché non piace una disposizione pratica, snella, e di uso contemporaneo? E qui ci vorrebbe veramente il nostro commissario per scoprirlo essendo la questione di ordine psicoantropologico.

Le regole rinfrancano solo coloro che nutrono il rispetto per il prossimo e credono che ogni cittadino debba godere di diritti. Punta Secca è meravigliosa se questo piccolo faro sul Mediterraneo garantisce spazi vitali al passeggero e al residente in una logica di accoglienza e rispetto. La confusione non è libertà così come un pass non è un privilegio. Il “trucco” sta nell’equilibrio e nella lettura intelligente delle molteplici esigenze. I forestieri possono parcheggiare in un ampio parcheggio  di centinaia e centinaia di posti, illuminato e gratuito,e inoltre di circa 400 posti gratuiti sparsi in varie zone della borgata, nonché di un vastissima area ove con 3,50 euro è consentito parcheggiare sino a 24 ore; i residenti paganti possono scegliere di “acquistare” un parcheggio vicino casa, e l’intera collettività sente che la sicurezza è aumentata ora che 6 vigili girano per la borgata.

Bisogna abituarsi alle regole, non averne paura, e guardarle con occhi aperti, senza sospetto, senza pregiudizio, finché si arriva a cogliere il meccanismo positivo di ricaduta sulla comunità. Com’è bello, ad esempio, vedere le centinaia di pedoni che percorrono la via tra Punta Secca a Casuzze da quando è stata delineata una striscia, una passerella lungo la ex strada provinciale adesso riservata ai camminatori! Piccoli passi di civiltà per divenire cittadini felici e sentirsi liberi in questa terra da rieducare e offrire per la sua bellezza e speriamo per la sua organizzazione decorosa.

Raffaele Agnello
(ex segretario comunale di Santa Croce Camerina)

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1 Commento
  1. Hayman dice

    Paura delle Regole? Perché sono mai esistite regole a Punta secca da 15 ad Oggi? Parla di numeri 10.500 50.000 e secondo lei si é risolto con un fatiscente parcheggio di 400 posti? Penso che era oneroso discuterne prima in primis con chi lavora a Puntasecca non con chi aveva problemi a parcheggiare sotto casa , Punta secca ormai è una meta turistica bisogna offrire i servizi a loro, a Luglio eravamo senza docce in spiaggia, senza salvataggio, senza un cartellone estivo però sono stati ideati i Pass per gli amici…ops scusate per i residenti, insistere ancora è vergognoso cercando di farsene una ragione positiva, assurdo parlare di Turismo e Regole, fin quando non si capisce che da Aprile fino a Novembre bisogna considerare Punta secca mente turistica potete creare tutte le regole e Pass possibili rimane sempre una delle idee di qualche fanatico ca NASCA all’aria…..nella speranza che il nostro Sindaco capisce pienamente il disagio creato torni il prossimo anno ad una scelta più sensata e non alla furia di qualche “sceltaiolo” ncuttatu !!

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