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Frasca-Zisa, bene i pass: “Nella maggioranza nuova corrente che fa orrore”

Nota congiunta dell'assessore allo Sviluppo e della consigliera

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Una nota congiunta dell’assessore allo Sviluppo economico Filippo Frasca e della consigliera Giusy Zisa a sostegno della scelta dell’amministrazione Barone di introdurre, in fase sperimentale, per questo mese di agosto e a seguire settembre, così come più volte ribadito dal primo cittadino, il sistema “pass” per i parcheggi riservati ai residenti e dimoranti nella frazione balneare di Punta Secca, riporta quanto segue: “Una scelta sicuramente chiacchierata a “toni alti”, non un privilegio però come qualcuno urla, ma condivisa da subito, dettata da esigenze diverse e reclamate a gran voce dalla maggioranza dei residenti che li hanno acquistati, infatti, in un numero notevole in brevissimo tempo. Disposizione accettata, inoltre, dagli stessi commercianti del luogo con i quali si dialoga da sempre per una regolare distribuzione attraverso anche la realizzazione di un mercatino denominato del Sole in piazza della Concordia e di un altro settimanale, inaugurato già a metà luglio, detto Campagna Amica. Quest’ultimo farmers’ market della Coldiretti si ripete, registrando un notevole successo, tutti i venerdì pomeriggio, dalle 16 alle 21, nella piazzetta di corso Aldo Moro, all’entrata della borgata”.

“Una riflessione in più – prosegue la nota – meritano le polemiche su Facebook in merito, perché se si è a favore di parcheggi senza freni né controlli non si esprime sicuramente una posizione politica razionale né condivisibile; se invece si è a favore dei pass, perché si vogliono dettare regole, allora si apre un confronto serio tra le parti. Chi inneggia all’introduzione delle strisce per i parcheggi blu non ricorda che una sperimentazione in tal senso è stata fatta proprio a Punta Secca, già diversi anni fa, ed è costata circa 15mila euro alle casse del Comune. Se si fa infine notare a qualcuna di queste persone che alza i toni, la verità, si scopre che ci sono politici che si fanno condurre dal buon senso a destra come a sinistra. Ma è vero anche che nella maggioranza è nata una nuova corrente che fa orrore, è messa talmente male a livello di immagine che per offendere lo si associa a questa polemica ed è come dire “Sono troppi ottanta euro per un pass, ma non sono né residente né dimorante a Punta Secca”!”

“Abbiamo pure valutato l’istituzione dei bus navetta – sostengono Frasca e Zisa -, ma la breve sperimentazione, il tragitto irrisorio, la vicinanza di due parcheggi, hanno fatto desistere l’amministrazione a temporeggiare in questa fase sperimentale, benché in bilancio i fondi accantonati ci sono, provenienti dalla neonata imposta di soggiorno. Solo chi non fa nulla, non sbaglia e di certo nessuna Amministrazione fino ad ora ha mai pensato di rivoluzionare il sistema viabilità e traffico a Punta Secca. Ci ha pensato il Sindaco Barone con coraggio e con lo stesso coraggio anche di sbagliare, ma con la determinazione e la consapevolezza che si tratta di una sperimentazione dagli esiti positivi e con margini di miglioramento altissimi, certi che usciti dall’immobilismo che ha contraddistinto gli anni passati, così possiamo migliorare la vivibilità della borgata. L’occasione è importante per ribadire come questa amministrazione è al fianco dei commercianti e artigiani che regolarmente pagano le tasse, contro chi vive di contraffazione e abusivismo da decenni e ne ha fatto oggi uno stile di vita. Non si torna indietro, ma si migliora e si ottimizza. Finché se ne parla di Punta Secca comunque c’è speranza di vederla evolvere in meglio”.

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2 Commenti
  1. Daniele dice

    Non credo che l’utilizzo di suolo pubblico ad uso del singolo cittadino sia una cosa democratica. Le strisce e blu con abbonamento agevolato avrebbero avuto più senso visto che le strade sono pagate da tutti i cittadini italiani, considerando che chi ha una casa dovrebbe già per legge aver costruito un parcheggio privato.

  2. Spectator dice

    Prima di pensare a fare cassa con la vendita dei parcheggi a Punta Secca, sarebbe necessario che il Comune di Santa Croce, riservasse attenzione alla zona tra Casuzze e Puntasecca dove da quarantanni risiedo da villeggiante non votante, ma lauto contribuente. Mai un velo di asfalto lungo le carreggiate,pericolosissime buche, scarsa pulizia, delle aree a verde soprattutto e non si vedono spiragli per il futuro. Quest’anno persino alcune docce con relativa passerella sull’arenile sono scomparse con stupore di tutti! Quanto ai parcheggi, no comment, soprattutto rispetto a recenti esternazioni (spero estemporanee) in base alle quali si vorrebbero ridurre le aree a verde di cui sopra, per creare stalli.Tra IMU, TARI, Acqua e imposte varie i non residenti vestiamo nelle casse del Comune di S.Croce mille e più euro l’anno. Dove vanno a finire? A S.Croce e sulla costa, come al solito, solo a Punta Secca?

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