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P.Secca, la smentita dei commercianti: “Pass? Non ci hanno mai consultato”

La replica di Cappello: "Frasca e Zisa mentono sapendo di mentire"

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“Non si fanno esperimenti con il lavoro della gente. Soprattutto per chi vive di un lavoro stagionale”. Gli esercenti di Punta Secca non ci stanno e, all’indomani della nota dell’assessore allo Sviluppo Economico Filippo Frasca e della consigliera Giusy Zisa, replicano con fermezza all’affermazione secondo cui la “disposizione” è stata “accettata dagli stessi commercianti del luogo”. Si parla ovviamente dei pass introdotti nella borgata per i mesi estivi, che permettono ai residenti di poter parcheggiare l’auto nelle vicinanze delle proprie abitazioni, confinando le altre nei parcheggi esterni o a pagamento.

“Continuiamo a ritenere quella dell’Amministrazione una scelta azzardata – spiegano alcuni commercianti di Punta Secca, tra cui Fabio, Filippo, Gianluca, Giancarlo e Fabio –. Andrà bene a loro, ma non a noi. Ad agosto abbiamo riscontrato un calo drastico di presenze, mentre a luglio si è lavorato benissimo. E pensiamo che il crollo sia dovuto al fatto di non poter trovare un parcheggio: nessuno si sogna di lasciare l’auto fuori dalla borgata per prendere un caffè o comprare delle sigarette. Anche la mattina del 14 agosto piazza Faro era vuota e persino in spiaggia le presenze sono dimezzate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il sindaco, che ha sempre dimostrato sensibilità verso le nostre problematiche, stavolta è arrivato a delle conclusioni che ci sfuggono. Prima di fare scelte così drastiche, che arrecano danno a chi lavora e giovano soltanto a chi viene a villeggiare per pochi giorni, senza mai uscire di casa, bisognerebbe interpellare i commercianti per capire le loro esigenze. Gli incontri vanno fatti realmente e non con la fantasia. Pur ribadendo la nostra stima verso i componenti dell’Amministrazione, non possiamo che sperare in un cambio d’atteggiamento. E ci auguriamo che questo esperimento sulla nostra pelle non prosegua nel mese di settembre”.

Anche sul versante politico si infiamma la polemica. Frasca e Zisa, infatti, hanno tirato in ballo “una nuova corrente” della maggioranza “che fa orrore”. Un riferimento, nemmeno troppo velato, al consigliere Salvatore Cappello, che non ha mai smesso di manifestare le proprie perplessità riguardo al provvedimento sui pass. La risposta del diretto interessato e del suo gruppo è piccata: “In merito alla nota della consigliera Zisa e dell’assessore Frasca, delegittimato politicamente, ma che rimane al suo posto solo per grazia ricevuta, apprendiamo senza stupore che evidentemente fanno parte di un’altra maggioranza politica a noi sconosciuta o mentono sapendo di mentire solo per compiacere il sindaco e conservare la poltrona. Il sindaco, in Consiglio comunale, si è assunto la paternità e la responsabilità di questo “esperimento” condiviso gioco forza solo in giunta. Il suddetto esperimento, infatti, non fa parte del programma elettorale, non è stato condiviso né tra i consiglieri della maggioranza, né in incontri di maggioranza politica”.

“La democrazia così come intesa nella sua più alta forma prevede invece confronto e condivisione, cosa che in questo e in altri casi sono stati del tutto ignorati – prosegue la nota del gruppo di Cappello -. Questo esperimento ha penalizzato, come dicono i numeri, i commercianti di Punta Secca che, contrariamente a quanto dichiarato dall’assessore Frasca e dalla consigliera Zisa non sono stati consultati né tantomeno soddisfatti dei risultati. L’introduzione dei pass a pagamento andava programmato in tempo utile, regolamentato e studiato in modo approfondito per non favorire solo una parte dei residenti. È un nostro diritto dissentire da un provvedimento che riteniamo non ripetibile a queste condizioni: se essere a fianco di chi è stato fortemente penalizzato e fare critica costruttiva vuole significare fare politica dell’orrore, ne siamo orgogliosi, è sempre meglio di fare la politica della giraffa”.

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