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L’Oltremente Festival Jazz sbarca (gioco forza) a P.Secca: ed è un successo

Parla il direttore artistico Alessandro Nobile: "Ci portiamo dietro l'Africa"

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Sabato 25 agosto, in prossimità di Piazza Torre a Punta Secca, si è svolto il terzo dei quattro concerti organizzati dall’associazione 4E33 e intitolati “Oltremente  festival  Jazz”, con direttore artistico Alessandro Nobile. Ospiti d’eccezione il gruppo Fawda, con le sue contaminazioni africane, che ha saputo coinvolgere il pubblico in ritmi molto intensi, riscaldando la ventosa serata. “Il Fawda è un progetto molto interessante – ha ammesso Nobile – forse uno dei progetti più interessanti del panorama jazzistico contemporaneo italiano. L’intenzione di questo festival non è soltanto quello di portare la musica jazz in giro, ma di far conoscere al pubblico il jazz nei suoi molteplici aspetti. Il jazz non è solo quello di un’epoca, quello che conosciamo, il genere filo americano degli anni ‘30/’40 o ‘50/’60, il jazz è contaminazione. L’idea del festival è quella di portare progetti che facciano vedere al pubblico quella che è l‘idea del jazz nella sua totalità. Il gruppo Fawda lavora bene da diversi anni, il disco sta andando bene ed ha venduto già moltissime copie ed è un progetto che funziona molto bene anche dal vivo. C’è un equilibrio perfetto tra scrittura ed improvvisazione, la finezza dei musicisti ha fatto si che tradizione del Marocco, armonie jazzistiche, percussioni africane ed un deejay che riproduce quello che succede sul palco in modo estemporaneo si fondino”.

Considerando che la location scelta in origine era il Parco archeologico di Kaucana, dove il festival ha esordito solo con un concerto, che poi si è reso necessario spostare in altro contesto a causa della chiusura del parco, Nobile non lo reputa necessariamente un grave danno: “ Da un possibile punto debole, il cambio della location è diventato un punto di forza del festival, facendolo diventare itinerante. Lo spostamento fa parte ormai del gioco del festival, cercando gli scorci che sono legati al territorio. Investire in questi  progetti non vuol dire solo investire sulla musica ma anche sul territorio e valorizzare la musica insieme al territorio”.

Il primo settembre ci sarà il concerto finale di questo festival e stavolta si punta ad un riscontro ancora maggiore, sia per la presenza del famoso musicista Michael Moore, sia per la presenza dei ragazzi del laboratorio musicale che si esibiranno mostrando i risultati dell’esperienza musicale vissuta. “E’ il momento più atteso da parte mia – ha continuato Alessandro Nobile – perché ha un maggiore rilascio sul territorio, ovvero permettere a dei ragazzi che frequenteranno il laboratorio di fare esperienza con un musicista di fama internazionale come Michael Moore e studiare la sua musica”. Un appuntamento importante e particolarmente originale a cui vi invitiamo, sempre a Punta Secca, il primo settembre alle 22.

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