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Api: “Il presidente del Consiglio è andato oltre”. La replica: “Polemica gratuita”

Frasca e Zisa contestano a Mandarà una firma e l'atteggiamento di censura

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Non corre buon sangue, non più, fra il gruppo Api, rappresentato in Consiglio comunale dalla neo-consigliera d’opposizione Giusy Zisa, e il presidente del civico consesso, Piero Mandarà. In una nota che pubblichiamo integralmente, Api, di cui è coordinatore l’ex assessore Filippo Frasca, imputa a Mandarà una firma di troppo sulla risposta del sindaco Barone a una interrogazione della Zisa, relativamente alla questione del personale OSA nelle scuole. E sottolinea l’atteggiamento di censura del presidente del Consiglio nei confronti della proposta della Zisa di modificare il regolamento comunale. In basso la replica di Mandarà Ma ecco il testo integrale della nota di Alleanza per l’Italia:

“Del Consiglio Comunale di Santa Croce Camerina del 10 ottobre 2018, ciò che rimane è soltanto una gran confusione istituzionale e la gestione autarchica e personalizzata dei lavori del Consiglio con incertezza di ruoli e funzioni. Dopo l’intervento tecnico della Consigliera Zisa, che rimarcava la necessità di rivisitare lo Statuto e il Regolamento del Consiglio Comunale per disciplinare i lavori della conferenza dei capigruppo e il corretto inserimento nelle commissioni di lavoro, sintomatica è stata la risposta del presidente che pare non ritenga necessaria la rivisitazione del regolamento, poiché sembra Lui stesso essere il massimo detentore della verità.

L’affermazione – rivolgendosi al consigliere Zisa – “presenti una interrogazione”, la dice lunga sulle modalità con cui gestisce tale organismo; potrebbe essere stata una provocazione la sua risposta, ma certamente è ancor più grave, perché il presidente è il garante della libertà di pensiero e di parola dei consiglieri e non certamente il censore. Decideremo Noi se il Presidente Mandarà, sarà oggetto di una interrogazione, ma certamente sarà destinatario di una iniziativa consiliare, che suo malgrado dovrà “in brevissimo tempo” portare ai lavori del primo consiglio comunale utile, senza alternativa alcuna. Ribadiamo ancora come siano confusi i ruoli di amministratori e consiglieri con questa gestione di deleghe ai consiglieri, che comunque non possono e non devono avere valenza esterna.

E’ gravissimo che alla interrogazione con richiesta di risposta scritta presentata dal consigliere Zisa in materia di personale OSA, la risposta dell’amministrazione, riporta in calce non solo la firma degli amministratori, ma anche la firma del presidente del Consiglio comunale Mandarà – contestualmente organo di garanzia per il consiglio e amministratore; un doppio ruolo che lede il principio della separazione delle funzioni e del ruolo super partes che il presidente deve avere. Riteniamo che il Presidente debba scegliere se di fatto fare l’assessore o il Presidente; svolgere le due funzioni non è possibile. Tale segnalazione sarà inoltrata all’ufficio EE.LL. della Regione Siciliana e alla Prefettura di Ragusa per verificare se la condotta tenuta dalla Presidenza del Consiglio e avallata dal Sindaco, sia corretta o è uno straripamento di funzioni e competenze.

LA REPLICA DI MANDARA’

In merito alla nota della consigliera Giuseppina Zisa e del coordinatore di Alleanza per l’Italia, Filippo Frasca, mi preme chiarire alcuni aspetti:

1) La considerazione secondo cui non riterrei “necessaria la rivisitazione del regolamento”, è del tutto opinabile e parziale. E non corrisponde al mio pensiero. Come la consigliera Zisa ha avuto modo di apprendere nei primi mesi di questa legislatura, l’atto di modifica dello Statuto comunale e del regolamento spetta al civico consesso e non al presidente. Per proporre eventuali modifiche basta presentare un atto formale che sarà oggetto di discussione e di votazione da parte del Consiglio.
2) Il presidente, come dimostrato ampiamente in questi mesi, non ha mai tenuto un atteggiamento di censura, anzi ha dato spazio a tutti gli interventi dei vari consiglieri, forse in modo eccedente rispetto a quanto accordato dal regolamento del Consiglio comunale. Per questo, ritengo questa considerazione fuori luogo.
3) La firma da me apposta sulla risposta scritta del sindaco all’interrogazione della consigliera Zisa (relativa al personale Osa nelle scuole), è una semplice presa d’atto – in quanto delegato alle Politiche Sociali – del documento elaborato dal primo cittadino. Niente di più e niente di meno. Il sottoscritto non ha mai partecipato alle riunioni di giunta, né tanto meno ha firmato degli atti che non sono di sua competenza. Anche in questo caso le conclusioni affrettate della consigliera Zisa e del coordinatore Frasca appaiono gratuite e strumentali.

Infine, mi sembra necessario ricordare agli autori della nota, che parlano di confusione istituzionale, che la proposta di istituire le deleghe per i consiglieri comunali fu votata a inizio legislatura dalla consigliera Zisa e condivisa, in sede di riunione, anche dall’ex assessore Frasca. Fino a poche settimane, inoltre, la consigliera Zisa era detentrice di deleghe e non ha mai fatto accenno ad alcun tipo di confusione istituzionale.

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