Calcio, Eccellenza: il Santa Croce frena al Kennedy. Arbitro: società sgomenta

Decisive le assenze di Leone e Di Rosa. Sospette le decisioni arbitrali

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Comincia sotto una cattiva stella il 2019 del Santa Croce. La formazione di Gaetano Lucenti dimostra di faticare oltremodo con le big del girone: dopo la brutta batosta di Terme Vigliatore, e la sconfitta nel derby col Marina prima di Natale, ecco il terzo ko contro una delle formazioni candidate a lottare fino in fondo per la Serie D. Per la squadra biancazzurra, che recrimina a causa delle pesanti assenze di Leone (influenzato) e Di Rosa (squalificato) è la seconda sconfitta casalinga della stagione, dopo quella di novembre con il Biancavilla.

A incidere sull’andamento del match sono soprattutto gli episodi: su tutti il rigore concesso inizialmente al Palazzolo (dubbio fallo di mano di Morales) che portava Sciacca a insaccare dagli undici metri dopo cinque minuti. E le incerte segnalazioni arbitrali in occasione degli altri due marcature ospiti: sul 2-1 il guardalinee sollevava la bandierina per evidenziare un offside, ma la ritirava giù su indicazione dell’arbitro Fazio; sul 3-1 non veniva visto un chiaro fuorigioco di Cortese che depositava in gol. In mezzo una partita sostanzialmente equilibrata, che il Santa Croce riacciuffava per i capelli al termine del primo tempo, quando Fiore insaccava la respinta del portiere su un penalty calciato da Scerra (fallo di mano di Frittitta). All’11′ della ripresa il Palazzolo rimaneva in dieci uomini ma riusciva ad amministrare il risultato. Il Santa Croce sotto di due gol ha provato la replica: ma la scarsa lucidità sotto porta di Morales, Jatta, Iapichino e Nassi non dava scampo agli uomini di Lucenti, condannati al secondo ko casalingo.

IL TABELLINO
Santa Croce-Palazzolo 1-3
Marcatori: 5’ rig. Sciacca (P), 44’ Fiore (S), 8’ st Frittitta (P), 14’ st Cortese (P)
Santa Croce: Cavone, Morales, Ravalli, Evola (18’ st Iapichino), Alma, Jatta, Ascia, Tomaino (40’ st Gravina), Nassi, Fiore, Scerra. Allenatore: Lucenti
Palazzolo: Ferla, Mollica (29’ st Toscano), Coniglione, Sciacca, Miraglia, Pettinato, Fichera (22’ st Dentice), Giordano, Cortese, Grasso, Frittitta (26’ st Diallo). Allenatore: Catania
Arbitro: Fazio di Agrigento
Note. Espulso all’11 del st Coniglione (P) per doppia ammonizione. Ammoniti: Alma, Ravalli, Jatta, Cavone e Ascia (S); Mollica, Pettinato e Ferla (P).

LE REAZIONI: SOCIETA’ SGOMENTA PER L’ARBITRAGGIO
La dirigenza biancazzurra a fine gara era sgomenta per l’accaduto, soprattutto, dopo aver rivisto le immagini della gara che hanno evidenziato i torti subiti. La società si riserverà in settimana di prendere le dovute decisioni per salvaguardare i tanti sacrifici sostenuti per affrontare un campionato importante quale è quello di Eccellenza. “Della gara col Palazzolo mi è rimasto l’amaro in bocca per il risultato che è stato bugiardo e caratterizzato da sviste che sono andate aldilà dei nostri demeriti – dice mister Gaetano Lucenti – Certe cose nei campi di calcio non dovrebbero vedersi, ma tutto ciò non toglie l’ottima prestazione fatta dalla mia squadra contro una compagine importante, costruita per il salto di categoria e composta da giocatori che con il campionato di Eccellenza c’entrano poco. Abbiamo fatto la nostra partita, aggredendo i nostri avversari dal primo all’ultimo minuto, facendo anche ottime giocate e cercando sempre il fraseggio e la superiorità numerica sia in ampiezza che in profondità. Questo atteggiamento ci stava premiando, ma poi sono subentrati quegli episodi che non voglio neanche commentare che ci hanno penalizzati più del dovuto. Voglio mettere una pietra sopra la gara contro il Palazzolo, perché il calcio mi ha insegnato che bisogna saper perdere, nonostante situazioni poco chiare. Ritorno a dire che a noi interessava fare una buona prestazione, perché tante volte i buoni risultati sono il frutto delle buone prestazioni, ma sfortunatamente non è stato così. Abbiamo fatto una prestazione maiuscola e dobbiamo preparare lo scontro diretto di domenica prossima con la Jonica con maggiore intensità, perché sappiamo che se vogliamo raggiungere il nostro obiettivo dovremo conquistarcelo noi perché nessuno ti regala nulla. Quindi lavoreremo per questo, lavoreremo per giocarcela settimanalmente e per vendere cara la pelle”.

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