Mozione bocciata, Casuzze rilancia. Cappello: “La nostra lotta non si fermerà”

Dopo la decisione del Consiglio comunale di respingere la mozione dell'opposizione

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Il responso senza appello del Consiglio comunale di giovedì sera, al netto delle polemiche e degli scontri, è stata la bocciatura (7 voti a 4) della mozione presentata dai cinque consiglieri d’opposizione che, sulla base di una petizione promossa da Rinaldo Cappello e firmata da 1300 persone, chiedeva all’Amministrazione di impegnarsi a soddisfare le richieste di villeggianti e residenti. La mozione, che come spiegava Antonella Galuppi è stata respinta dalla maggioranza più per questioni di metodo che non di merito, ha provocato l’indignazione di Rinaldo Cappello, promotore della raccolta firme e portavoce del comitato spontaneo di casuzzari.

“Il sindaco – spiega Cappello in una nota inviata agli organi di stampa -, ha dichiarato di seguire con “molta attenzione” le vicende e le problematiche sul territorio delle borgate marinare”. Il primo cittadino, si legge nel comunicato “ha detto che la petizione arriva in ritardo, perché molte opere sono state già fatte, ma si riferisce all’ordinario, disbosco delle villette, diserbo, pulizia. Purtroppo dimentica che non basta farle nelle strade principali, ma su tutto il territorio, non ci sono cittadini di serie A e B, caro Sindaco. Sull’illuminazione parla d’impegni già presi con progetti di finanza, ma come su tutti i lavori da fare e in cui si parla di progetti, si sa solo che sono in itinere, ma non è dato sapersi quali le zone interessate; promesse o dati di fatto? Sul ripascimento anzi è stato lungimirante, ha dato i meriti alle amministrazioni precedenti, ma pur essendo a conoscenza dell’opera, si è guardato bene di citare uno dei punti più importanti della petizione, quello sulla regimentazione delle acque piovane, opera importantissima sotto l’aspetto ambientale, igienico sanitario e di prevenzione all’erosione delle spiagge. Di certo non discuterne, è stato un passo falso sulla tanta decantata buona amministrazione”.

Cappello ammette i meriti dell’Amministrazione per aver “liberato dalle soste selvagge, la strada principale che va da Punta Secca a Casuzze e avere istituito l’area pedonale, anche se molto a rischio per i pedoni, ma il non avere pensato al prolungamento della pista ciclopedonale di Marina Di Ragusa, non giova assolutamente ai possibili utilizzatori e soprattutto a quel turismo di richiamo, quale Montalbano. Forse l’unica cosa positiva del suo intervento, sebbene si tratti di un granello di sabbia nel deserto, è l’annuncio che sarà asfaltato un tratto di strada importante e molto trafficato, quello della rotatoria a salire verso Santa Croce, che versa in uno stato veramente pietoso”.

Il giudizio finale di Cappello, però resta negativo: “Lei Sindaco, dice di essere il Sindaco di Santa Croce e non solo di Casuzze, non basta essere solo d’accordo sulle problematiche nel territorio, ma deve amministrare tutta Santa Croce; bene, le borgate ne fanno parte e se è vero che ci sono problemi, se è vero che lei le conosce (…), allora ora è il momento di passare ai fatti, al costo di essere impopolare nelle sue scelte politiche, che non portano voti. Lei dice che non ci sono le risorse, ma allora dove vanno a finire i soldi dei contribuenti delle borgate nel territorio? Questa mozione poteva essere l’occasione per aprire uno spiraglio a chi è stanco di essere escluso. Mi perdoni Sindaco, ma nel suo intervento ho solo sentito una mancanza di rispetto a 1300 firmatari, in rappresentanza delle diverse decine di migliaia di persone che frequentano il territorio interessato; lei ha pensato di scaricare il peso sulle opposizioni firmatarie della mozione, dicendo loro che quando si presentano punti all’ordine del giorno, si deve indicare pure come e dove si pensa di attingere alle risorse necessarie per portare avanti questi lavori; ma se prima non si portano le problematiche in consiglio, come può pretendere di parlare di bilancio e di opere da inserire nel piano triennale delle opere pubbliche, senza prima averne discusso?”.

Non manca un appunto nei confronti di Antonella Galuppi, capogruppo di maggioranza: “Alla consigliera Galuppi e in riferimento alla sua dichiarazione di voto a nome della maggioranza, dico semplicemente che la sospensione chiesta, non ha prodotto gli effetti da loro sperati. Esordire condividendo tutto quello che è scritto nelle richieste della petizione, con piena coscienza che le borgate sono abbandonate da tantissimi anni e che quello che è stato detto è perfetto, ma ci vogliono non migliaia ma milioni di euro, chiedo come fa ad esserne sicura, senza che ci sia una previsione di spesa, un progetto, un programma e quant’altro, soprattutto in considerazione del fatto, che ella dichiara come ha fatto il Sindaco, che tanto già si è fatto, si sta facendo e ci sono progetti in itinere?

Io non so a cosa alludono e perché se tanto è stato fatto e/o in programma, già mettono le mani avanti, dichiarando cifre senza nessuna previsione di spesa. Siamo sicuri che a Santa Croce ci siano amministratori al corrente dei lavori? (…) Potrei essere d’accordo sulla richiesta di verifica trimestrale, sullo stato di avanzamento delle richieste, ma avrebbe potuto chiedere di modificare la tempistica, piuttosto di votare NO e contraddirsi sulla volontà precedentemente annunciata, di condividere i temi della petizione”. Infine la chiosa: “Le belle parole di facciata espresse dalla maggioranza di governo, suonano come l’ennesima presa in giro ai cittadini, che non saranno più ai soli proprietari delle case nelle borgate, ma a tutti nel territorio comunale santacrocese. Grazie per il NO, ma non sarà il silenzio che fermerà la nostra lotta contro la vostra indifferenza”.

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