Nessuno vuole aprire una farmacia a Casuzze. La giunta vira su Punta Secca

In due anni zero manifestazioni d'interesse per contrada Finaiti. Ora tocca al Consiglio

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Ricordate la storia della terza farmacia ricadente nel territorio di Santa Croce Camerina? Nel marzo 2017 il “vecchio” Consiglio comunale – a capo dell’Amministrazione c’era l’ex sindaco Franca Iurato – decise con una delibera di individuare nella zona Casuzze-Finaiti quella in cui prevedere la nascita del terzo presidio. In una relazione l’Ufficio tecnico aveva indicato altre due possibilità (il centro urbano di Santa Croce e Punta Secca), ma il Consiglio, con l’eccezione di Salvuccio Mandarà, subentrato in corsa e resosi indipendente, decise con una doppia votazione di destinare l’importante servizio a una zona marginale della fascia costiera, che di fatto non ha suscitato l’interesse dei privati (il Comune, per questa fattispecie di presidio, non può esercitare alcun diritto di prelazione).

Nessuno, infatti, ha manifestato la volontà di investire in quell’area e, dopo quasi due anni, la questione torna sul tavolo. Al prossimo Consiglio comunale utile (probabilmente tra una settimana) arriverà una nuova delibera, stavolta della giunta, in cui si propone al “Consiglio comunale l’indicazione del sito di Punta Secca quale zona in cui insediare la terza farmacia e successivamente trasmettere tempestivamente la nuova pianificazione del servizio farmaceutico nel territorio di Santa Croce Camerina all’assessorato regionale della Salute per le successive determinazioni e gli adempimenti consequenziali”. Il Consiglio, pertanto, sarà tenuto a esprimersi su questa vicenda che negli ultimi due anni è rimasta impantanata. I consiglieri dell’epoca, con questa scelta, credevano di aver fatto un favore all’intera popolazione casuzzara e delle borgate minori, ma non avevano tenuto conto (non fino in fondo, evidentemente) dell’appetibilità della zona, che specie durante i mesi invernali non è frequentata e perde molto dell’appeal rispetto a quello esercitato in estate.

Il sito di Punta Secca, data l’espansione assodata e una presenza turistica ragguardevole anche nei mesi meno caldi, potrebbe rappresentare la soluzione più comoda. A favore del piano B, che prevedeva di allocare la terza farmacia a metà fra Punta Secca e Caucana, si erano espressi in una prima fase del dibattito del 2017 anche i consiglieri di ‘Noi ci crediamo’, il gruppo di minoranza che aveva fatto capo all’attuale sindaco Barone alle Amministrative del 2012 e che, all’epoca, puntava sul presidente del Consiglio Portelli. Alla seconda votazione anche loro avevano scelto di convergere su Casuzze.

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