Muro abusivo fra Torre di Mezzo e Torre Scalambri: “Venga rimosso”

La deputata Stefania Campo (M5S) su Facebook: "Nessuno ne è a conoscenza"

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Fermi tutti: vietato andare oltre. Stefania Campo, deputata regionale del Movimento 5 Stelle, si trovava lungo il percorso naturalistico che conduce da Punta Braccetto a Torre di Mezzo, quello che mette in collegamento le tre torri (Torre Vigliena, Torre di Mezzo, appunto, e Torre Scalambri), quando si è imbattuta su un muro che non le ha permesso di proseguire. Era l’estate scorsa. Da quel momento la parlamentare grillina ha cercato di fare luce su questa presenza estranea e adesso ha avuto la conferma che si tratta di una struttura abusiva, che ingloba il percorso naturalistico, tra l’altro finanziato da un bando europeo, all’interno di una proprietà serricola: “Ci sono voluti parecchi mesi affinché tutti gli enti rispondessero ai miei accessi agli atti e finalmente lo posso dire, del muro nessuno ne sa nulla!” spiega la Campo con un post su Facebook. Dove mostra l’interruzione di percorso in cui si è imbattuta qualche mesa fa, dopo essere partita dalle calette di Punta Braccetto, la frazione marinara “contesa” dai comuni di Santa Croce e Ragusa. Il muro di mezzo è solo un fulgido esempio di abusivismo edilizio perpetrato ai danni di un territorio che da decenni combatte una guerra sorda contro gli speculatori. Sempre Torre di Mezzo, qualche estate fa, divenne celebre per la presenza di una terrazza sospetta sugli scogli (zona riconosciuta demaniale), mentre è notorio come numerosi proprietari di casa, su numerose porzioni della fascia costiera santacrocesi, negli anni scorsi abbiano “blindato” alcune strade al traffico delle auto, in modo illecito. Provocando critiche e interventi fin troppo estemporanei. La segnalazione della Campo, però, dato il ruolo ricoperto al parlamento regionale, non potrà rimanere “sorda”.

IL COMUNICATO STAMPA DI STEFANIA CAMPO

“Una parte dei luoghi di Montalbano, dove si innesta un percorso costiero e naturalistico, all’improvviso risulta inaccessibile a causa di un muro, una recinzione in calcestruzzo che delimita la proprietà di un’azienda agricola e che a nostro avviso è realizzata su demanio marittimo e senza alcuna autorizzazione”. La denuncia è della deputata M5S all’Ars, Stefania Campo, che sulla vicenda ha fatto scattare un’interrogazione parlamentare e una serie di richieste di accesso agli atti per cercare di porre rimedio a quello che la parlamentare 5 stelle definisce uno scempio.

Teatro della vicenda è il cosiddetto percorso delle Torri e delle Primizie nel comune di Santa Croce Camerina nel Ragusano. “Si tratta – spiega la deputata – di un gioiello del turismo siciliano che parte dalla storica Torre Scalambri, quindi proprio davanti la casa del ‘Commissario Montalbano’, a Punta Secca, una delle location televisive più famose al mondo, che è senza dubbio strategica per la promozione e valorizzazione dei nostri luoghi. Invece accade il contrario, il potenziale turistico va a sbattere contro un muro interrompendo bruscamente sia gli accessi al mare che il percorso costiero caratterizzato da un susseguirsi di calette naturali”.

Il Percorso delle 3 Torri è, infatti, un itinerario naturalistico che conduce gli amanti del trekking e gli appassionati dei paesaggi mozzafiato, lungo un tratto di costa, alla scoperta delle torri normanne del 1600: Torre Vigliena, Torre di Mezzo, Torre Scalambri.  “Per tale recinzione – racconta Stefania Campo – a seguito dei nostri accessi agli atti, non risulta nessuna autorizzazione della Soprintendenza e dell’assessorato al Territorio e Ambiente, cui abbiamo chiesto spiegazioni, mentre il per il Comune di Santa Croce Camerina per le recinzioni in zona agricola non è necessaria alcuna autorizzazione. L’amministrazione di Santa Croce Camerina – continua la deputata – farebbe bene ad accertarsi meglio della vicenda, perché, di fatto, la ‘recinzione in zona agricola’ di cui parla nella sua risposta risulta essere, in realtà, un imponente muro di cemento, costruito sopra una porzione di demanio marittimo”.

“Invito il sindaco – conclude la deputata – ad accendere un faro su questa vicenda e a puntare sulla bellezza del suo territorio, iniziando proprio nel dare nuovo slancio al percorso delle tre torri. I numerosissimi turisti, attratti principalmente dai paesaggi mostrati nella famosa fiction di Montalbano , potrebbero essere i primi veri fruitori di questo straordinario paesaggio che costeggia il mare e collega le tre torri con un imprescindibile valore storico e architettonico, tutto questo se non ci fosse nessun ostacolo ad impedirlo”.

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