Turismo e pulizia, parte il countdown estivo. Agnello: “Tutto qua?”

Il sindaco annuncia le prime mosse. Il capogruppo dell'opposizione: "Sono preoccupato"

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Le prime novità sulla prossima estate, fronte turismo, sono state annunciate dal sindaco Giovanni Barone nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, in cui è stato deliberato l’aumento del 50% sull’imposta di soggiorno. Chi pernotterà in un B&B ricadente nel territorio camarinense, pagherà 1 euro a notte, nei campeggi la cifra scende a 0,75. Ma le novità sono altre. Si tratta, in realtà, di conferme. Dopo aver pensato a lungo all’installazione delle docce a pagamento lungo la fascia costiera di Santa Croce – un fatto straordinario che permetterebbe al Comune di monetizzare su parte dei servizi resi – c’è stato un semi-ripensamento: “Stiamo parlando con alcune ditte che si occupano dell’installazione delle docce a pagamento – ha spiegato Barone – ma non abbiamo un riscontro particolarmente positivo. Un tentativo è stato fatto dall’ex sindaco di Ragusa, Piccitto, ma dovette toglierle di corsa perché venivano vandalizzate”.

La fruizione delle spiagge rimarrà totalmente gratuita. Nelle prossime settimane, ha spiegato il sindaco, verranno installate le passerelle, poi si passerà alle docce. Nel frattempo è partita una operazione di scerbatura e pulizia lungo le arterie della fascia costiera. L’obiettivo è farsi trovare pronti per il ponte di Pasqua. Per quella data potrebbero rivedersi i bagni pubblici nel cuore di Punta Secca. Barone ha anche rivendicato la riconferma della bandiera verde. Per i pediatri italiani, le spiagge di Punta Secca, Caucana e Casuzze rimangono a prova di bambino: “L’obiettivo è mantenere gli standard che ci hanno permesso di ottenerla. Ciò che hanno lamentato le strutture turistiche negli ultimi anni – ha aggiunto Barone – è stata la sporcizia lungo i cigli della strada o il sacchetto di spazzatura abbandonato in giro. Su questo stiamo cercando di intervenire”. Per aumentare i flussi turistici, in generale, stiamo puntando “sul museo demologico e sulla valorizzazione dei siti archeologici. Stiamo facendo un piccolo intervento di viabilità che metta in connessione l’edificio di Mezzagnone e la vallata della fontana. Grazie ai fondi Gal apriremo un info point all’ex macello”.

Luca Agnello

Una serie di interventi che non smussano i dubbi di Luca Agnello, capogruppo di Liberi di Scegliere, il quale ha evidenziato – durante il Consiglio comunale di venerdì sera – un modus operandi poco appropriato da parte dell’Amministrazione sulla questione turismo. “In aula abbiamo fatto l’esempio della Festa di San Giuseppe, toccando un nervo scoperto – conferma Agnello a Santa Croce Web – Se pensi che è stata la festa migliore degli ultimi vent’anni, se pensi davvero che possa essere il volano per la nostra economia, la prima cosa da fare è appurare se c’è stato un aumento generale dei pernottamenti nelle nostre strutture ricettive. Ma se poi, all’atto pratico, la pubblicizzi solo tre giorni prima e con dieci cartelloni affissi solo a Santa Croce, pensi di poter andare lontano?”.

Il sindaco ha detto che voi alla festa non c’eravate e che non siete nella posizione di giudicare.

“E’ una caduta di stile al limite del puerile. La festa si vive in mezzo alla gente, non facendo passerella. Il sottoscritto, fra l’altro, ha anche donato il pane di San Giuseppe al sindaco di Siracusa”.

Capitolo estate. Non è stato ancora affrontato il discorso relativo ai parcheggi. L’anno scorso coi pass successe un putiferio.

“Ad oggi non sappiamo, e siamo già ad aprile, cosa vuole fare l’Amministrazione dopo la sciagurata esperienza dell’anno scorso. Ci saranno le strisce blu? Verranno confermati i pass ai residenti? Sappiamo solo che ci sono delle idee, ma nulla di concreto”.

E i parcheggi: quello del Conad non è poco per consentire un afflusso regolare e ordinato alla borgata di Punta Secca?

“Ad oggi non abbiamo un regolamento che disciplini l’attività concessoria per poter gestire parcheggi o simili. Ne abbiamo un paio: uno privato e uno pubblico, almeno finché il proprietario ci concede di utilizzarlo. Non possiamo soltanto sperare che vengano attuati il Piano regolatore e i sistemi di perequazione, tra l’altro molto onerosi per chi ha bisogno di costruire. Perché i tempi sono lunghi”.

Però è iniziata la scerbatura. Non è un po’ riduttivo l’accostamento fra la pulizia delle strade e il concetto di turismo in senso ampio?

“Condivido la perplessità. E poi non so fino a che punto possano essere utilizzati i soldi della tassa di soggiorno per rimuovere l’erba dalle strade. Il tutto a fronte di una situazione sociale molto delicata. Mentre il sindaco ha sempre pompato negli ultimi mesi dicendo che bisogna fare la differenziata, e dopo tanti sacrifici da parte dei cittadini siamo arrivati al 60%, la Tari non è stata ridotta neanche di un centesimo. Con quale spirito la gente potrebbe farsi carico, ad esempio, di ripulire volontariamente il marciapiede di fronte casa propria? Vista la situazione politica all’interno della maggioranza, con attriti evidenti fra tutti gli attori, io sono veramente preoccupato: intanto per l’estate che verrà, ma anche per la Santa Croce che ci aspetta dopo il 2022”.

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