Entra Gravina, la vice-presidente è Galuppi: poi cade il numero legale

L'opposizione, dopo la bocciatura di una mozione, esce dall'aula. Rinvio del Prg a venerdì

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La surroga di Cognata, l’insediamento (con giuramento) di Gravina e l’elezione di Antonella Galuppi a vice-presidente. Sono questi i tre fatti salienti della seduta del Consiglio comunale di venerdì sera che in chiusura, alla trattazione del punto 7), il presidente Mandarà ha dovuto sospendere per la mancanza del numero legale. L’assenza di Santodonato si è rivelata decisiva, anche se a far saltare il banco è stata l’opposizione, abbandonando l’aula in segno di protesta.

Poco prima, infatti, era stata bocciata una mozione presentata da Agnello e compagni, relativa alla modifica del regolamento del Consiglio comunale. Due le proposte rispedite al mittente: la scrittura dell’articolo 16 bis sulla revoca del presidente del Consiglio (per cui sarebbe bastato, a scrutinio segreto, la maggioranza dei presenti); e un emendamento all’articolo 32, sul “Diritto d’iniziativa dei consiglieri”, che avrebbero potuto presentare delle proposte deliberative. “Non capiamo la bocciatura di questo punto – ha fatto rilevare il consigliere Luca Agnello – Con questa mozione volevamo solo rendere più agevole il lavoro del Consiglio comunale ed evitare “legali” ostruzionismi quando le proposte arrivano dall’opposizione”. Come in un caso recente che riguardava la consigliera Zisa, stoppata nella sua proposta di modifica del regolamento per l’assenza di un parere di regolarità tecnica. A esprimere la contrarietà alla mozione – da parte del gruppo di maggioranza – era stato Salvatore Cappello, il nuovo capogruppo di Santa Croce Rivive, che si è ricostruito mediante un documento firmato da tutti i consiglieri che in campagna elettorale avevano sostenuto la candidatura di Barone: “Il regolamento, all’articolo 10, prevede già la revoca del presidente del Consiglio in caso di gravi inadempienze istituzionali. Non è prevista la revoca per motivi di natura politica, ecco perché siamo contrari alla proposta. Perché ci pare che vada in quella direzione”.

In avvio di seduta si era insediato il neo consigliere Franco Gravina che, dopo aver sottolineato quanto sia “un piacere e un onore servire la città”, ha annunciato di destinare in beneficenza i suoi gettoni di presenza. Anche Gravina ha partecipato al voto che è servito a eleggere – alla seconda votazione (con 6 voti su 11) – Antonella Galuppi come vice-presidente del Consiglio. Un piccolo “giallo” era sorto alla prima votazione, quando sulla scheda di voto il nome della Galuppi era comparso cinque volte, a fronte dei sei componenti della maggioranza (serviva, comunque, la maggioranza assoluta dei componenti, cioè sette). La seduta è andata avanti celermente fino alle 20.30 (è stato approvato anche l’adeguamento degli oneri per il rilascio del permesso di costruire) quando Agnello ha comunicato che l’opposizione non avrebbe partecipato alla discussione e alla votazione sullo schema di massima del Piano Regolatore Generale: “Andate avanti da soli” ha detto il capogruppo di Liberi di Scegliere, sfidando la maggioranza e provocando il malcontento di Giavatto. Il numero legale è mancato anche un’ora dopo, quando il Consiglio è stato riconvocato. Ora ci si ritrova domani alle 19, quando basteranno cinque presenti per mandare in porto la seduta.

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