TrinacriaHalf, un anno dopo. L’evento si è spostato, le polemiche no

Il triathlon è migrato da Punta Secca a Marina. L'opposizione punge il sindaco

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Paese che vai, TrinacriaHalf che trovi. Oggi Marina di Ragusa ha ospitato la terza edizione della manifestazione sportiva per ironman, con la prova di nuoto, ciclismo e atletica. Trecentotrenta partecipanti da ogni parte d’Europa hanno affollato la frazione rivierasca. Gli stessi, più o meno, che negli ultimi due anni si erano riversati a Punta Secca, sede naturale dell’evento. Sin quando, a maggio 2018, un incidente a un atleta, provocato da un automobilista lungo il tracciato della gara, ha imposto l’alt da parte dei giudici e, a freddo, la migrazione degli organizzatori, i catanesi della Multisport, verso altri lidi. Oggi, però, Santa Croce è tornata al centro della polemica che sembrava ormai datata. Con un botta e risposta a distanza fra due consiglieri di Liberi di Scegliere, Luca Agnello e Caterina Gambino, e il sindaco Giovanni Barone che ha voluto difendere la bontà delle sue scelte. A rinfocolare i ricordi, di prima mattina, erano stati la Gambino e Agnello con un doppio post sui social: “Noi ci siamo! Presenti a questa meravigliosa manifestazione! Che dire splendida Marina di Ragusa, atleti in sicurezza. E va be ce ne faremo una ragione!”. Agnello, condividendo il post della “collega”, ha precisato: “A pochi Km da Punta Secca si sta celebrando la grande qualità e competenza dell’amministrazione di Santa Croce. Gli operatori Ragusani ringraziano”.

La manifestazione di oggi, per la chiusura di buona parte delle arterie che si snodano attorno a Marina (il tratto per Donnalucata e Playa Grande era completamente interdetto alla circolazione delle auto) ha fatto arrabbiare qualche operatore economico della zona. Ma anche il sindaco di Santa Croce, che lo scorso anno – nonostante l’incidente – aveva difeso a spada tratta l’operato di polizia municipale e protezione Civile lungo il percorso ha replicato alla provocazione dei due consiglieri: “A distanza di un anno registro che qualcuno continua a rimestare in acque torbide e chissà per quanti anni ancora si addosseranno all’amministrazione comunale chissà quali colpe per un incidente imprevedibile, della cui genesi non ha colpa nessuno. – ha scritto il primo cittadino su Facebook -. A distanza di un anno ringrazio ancora il comando di polizia municipale gli agenti, i volontari della protezione civile e gli altri volontari che con perizia e responsabilità si prodigarono per la sicurezza degli atleti del TrinacriaHalf 2018. Da soli, sottolineo, da soli.  A distanza di un anno sono sempre di più convinto che non chiuderei mai il traffico totalmente, mai sequestrerei in casa o nelle campagne i miei concittadini o impedirei il libero transito per sei ore. L’anno scorso fui subito solidale con i ragazzi organizzatori per come andarono le cose e oggi rinnovo i miei più sinceri auguri per il futuro della loro organizzazione e perché un giorno Punta Secca possa ritornare ad ospitare una edizione del TrinacriaHalf”.

Ma Agnello, brevemente, ha controreplicato. Mostrando lo screenshot dell’intervento del sindaco e le dichiarazioni rese a calde, lo scorso anno, dal suo vice Giavatto che attaccava l’organizzazione della Multisport: “Potete prendere in giro qualcuno per qualche tempo, ma non potrete prendere in giro tutti per tutto il tempo.Per quanto vi reputi brave persone non significa che siate bravi amministratori. Aprite gli occhi e cominciate a lavorare per il bene di tutto Santa Croce”. Polemica chiusa? Fino alla prossima edizione…

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