Il murales per le api abbellisce un cantiere nel cuore di Punta Secca

Il disegno è opera del collettivo Ocra, con il contributo dell'atelier Sempreverde

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“In un clima fluttuante, con condizioni talvolta difficili, è la resilienza di alcune specie a rappresentare una vera e propria ricchezza naturale. Ecco perché il fiore del cappero ci è sembrato davvero interessante! Il cappero è una pianta seria, resistente e resiliente che cresce nei muri, senza acqua e fiorisce inatteso e meraviglioso. Ecco il miracolo che vogliamo raffigurare”. Comincia così, in un post pubblicato sulla pagina facebook di Sempreverde, la descrizione del murales raffigurato a Punta Secca, sulla facciata esterna di un’abitazione, dal collettivo Ocra. Grazie, si leggera più avanti, al contributo economico di Sempreverde, un atelier, nato da un progetto ispirato alla permacultura e a un’edilizia sostenibile, che nel 2017 ai aggiudicò il premio Sostenibilità per la realizzazione di una casa ecologica proprio nel cuore della borgata.  Oggi divenuta un bed & breakfast.

“Al pregio del cappero, di cui le api sono particolarmente ghiotte, si aggiunge l’inestimabile valore di questi nobili esseri. Perchè le api? – si chiedono Licia perna, Daniela Dimartino e Mariachiara Freddura, che hanno realizzato il murales – Sono le maggiori responsabili dell’impollinazione di molte piante del pianeta; senza di loro verrebbe semplicemente a mancare la riproduzione anche di frutta e verdura come di moltissime specie autoctone. Il problema per altro non è procrastinabile, perché questi insetti stanno già diminuendo a tutte le latitudini. L’ape è diventata un soggetto politico – si legge nel post – un simbolo di resistenza e di affrancamento dalle prevaricazioni. Rispettare le api vuol dunque dire rispettare l’ambiente, quindi tutti gli insetti e le altre forme di vita animali e vegetali”.

“Questo nostro dolce manifesto – qui il collettivo si addentra nella spiegazione – ha assunto le sembrante di un murales, che abbiamo avuto la possibilità di realizzare sul profilo cieco di un edificio di Punta Secca, dove avevano luogo dei lavori di ristrutturazione. Abbiamo scelto un linguaggio artistico, ormai ampliamento riconosciuto e apprezzato, per gridare più forte possibile l’SOS che il nostro pianeta ci sta urlando sperando che le nostra urla possano arrivare anche alle orecchie più lontane… o più sorde. Il realizzarsi dell’idea è stato possibile grazie alla gentile donazione da parte del Sempreverde Atelier B&B, una struttura ricettiva eco sostenibile, dal quale terrazzo l’opera risulta integralmente apprezzabile. Vi è infatti una profonda linea verde che collega il luogo, le artiste e il messaggio. Vogliamo riconoscere la fiducia dei proprietari dell’edificio, nell’aver accettato l’iniziativa sin dal principio e aver collaborato energicamente nell’adempimento delle procedure burocratiche. Ringraziamo l’amministrazione, che ha provveduto a stilare un regolamento in materia e prevediamo di continuare a collaborare con quest’ultima nell’impresa di portare la bellezza etica, oltre che quella estetica, sempre più nel mondo in cui viviamo. Un grazie va anche alla collaborazione con gli operai del cantiere”.

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