Polemiche estive: tra parcheggio “abusivo” e strisce blu a P.Secca

Il sindaco Barone risponde ad Agnello: "Con la mia amministrazione stop all'anarchia"

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“Già da un giorno dovrebbero essere attive le strisce blu: i parchimetri sono installati, ma non funzionano”. Ad accendere la prima miccia su un’estate che si preannuncia rovente è il consigliere comunale Luca Agnello, capogruppo di Liberi di Scegliere, che con un video pubblicato su Facebook solleva la questione dei parcheggi a pagamento che, in via sperimentale, l’Amministrazione adotterà da Punta Secca a Casuzze. “Tra l’altro le strisce sono state dipinte negli spazi appositi ma non in tutte le aree dedicate – lamenta Agnello – Entro il 15 giugno la ditta vincitrice avrebbe dovuto rendere tutto operativo. Secondo gli articoli 22 e 23 del bando, questo corrisponde a grave inadempienza e può comportare da una multa di almeno 500 euro alla risoluzione del contratto”.

Il sindaco Giovanni Barone, intercettato da Santa Croce Web, prova subito a smorzare la polemica: “Abbiamo fatto un bando d’evidenza pubblica, cui ha partecipato una ditta che s’è aggiudicata il servizio – commenta il primo cittadino – Con questa abbiamo un accordo, che prevede un compenso anche per il Comune. Se inizia il 15, il 20, il 21 per noi non è un problema. L’importante è regolare il flusso dei parcheggi, specie a Punta Secca: non possiamo lasciarlo alla barbarie, al disordine, alle liti fra vicini, alle sedie e agli stendini messi davanti alle abitazioni per prenotare un posto auto. Le strisce blu seguono la logica del ricambio e della democrazia, non quella dei privilegi. Tutti avranno la possibilità teorica di trovare un posto e lo pagheranno come si fa altrove. Qualcuno, a Punta Secca, pretenderebbe il caos imperante e l’anarchia assoluta. Ma con la mia Amministrazione non sarà possibile. Una tempistica? Non stiamo a vedere il giorno in più e in meno – spiega ancora il sindaco – Questa è una cosa che riguarda gli uffici. Io tutt’oggi non vedo alcun illecito contrattuale”.

Un’altra questione su cui Agnello è tornato a premere riguarda il parcheggio Conad, che ogni anno è figlio di contratto in comodato d’uso tra il proprietario del terreno e il Comune: “Anche oggi quest’area privata segnalata da diverse tabelle come “Parcheggio” e sponsorizzata anche dal Sindaco a marzo, è piena d’auto – scriveva domenica Agnello – Eppure da settembre 2018 ad oggi non risulta alcuna convenzione tra proprietario e Comune come invece negli altri anni. Non risulta neanche una eventuale autorizzazione all’utilizzo dell’area come parcheggio o similari. Insomma, sembrerebbe un parcheggio abusivo. Mai come stavolta vorrei tanto di sbagliarmi”.

Anche in questo caso Barone ha provato a smentirlo: “Se quel parcheggio è abusivo oggi, lo era anche nei cinque anni del governo della sinistra, quando Agnello era consigliere d’opposizione ma non ebbe mai nulla da ridire. La questione è la seguente: il proprietario ogni anno concede al Comune quest’area in comodato d’uso gratuito, non per un parcheggio abusivo, ma per un’area di sosta libera, sotto la vigilanza dei vigili urbani. Il Comune provvede alla pulizia e alla sistemazione. Nei prossimi giorni produrremo la delibera con cui accettiamo lo schema di contratto. Siamo senza Bilancio e non l’abbiamo ancora fatto. Ma non cambierà nulla rispetto agli anni scorsi”. La chiosa del sindaco riguarda gli altri servizi, dalle docce alle passerelle: “C’è un piccolo ritardo, perché la Capitaneria di Porto ha fatto alcuni rilievi a cui gli uffici stanno rispondendo. E’ una questione burocratica”.

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