Migranti pagati tre euro l’ora: a Vittoria due denunce per caporalato

Li prelevavano di fronte a un centro per richiedenti asilo e la sera li riaccompagnavano

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La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria – denunciano i titolari (un vittoriese ed una rumena) di un’azienda florovivaistica dell’ipparino per sfruttamento della manodopera. La Squadra Mobile congiuntamente al Commissariato di Vittoria continua l’attività di controllo presso le aziende della provincia iblea così come disposto dal Questore di Ragusa Salvatore La Rosa. I controlli vengono effettuati dalla Polizia di Stato con l’imprescindibile concorso del personale dell’ASP (Spresal e Siav), dell’Ispettorato del Lavoro e quando necessario della Polizia Locale competente per territorio per gli abusi edilizi.

I poliziotti hanno sottoposto a controllo un’azienda di Vittoria dove sono stati identificati in tutto 5 lavoratori di origini centro africane (richiedenti asilo) tutti senza alcun contratto di lavoro. Una volta all’interno dell’azienda i poliziotti accertavano diverse irregolarità, tra queste la mancanza delle più elementari dotazioni di sicurezza tanto che lo Spresal ha comminato le relative sanzioni. Dal racconto degli operai sono emerse chiare responsabilità a carico dei titolari in ordine allo sfruttamento lavorativo. Ogni operaio veniva pagato circa 3 euro l’ora; i titolari prelevavano i richiedenti asilo provenienti dal centro Africa, davanti ad un centro per migranti di Vittoria, tutti ragazzi sbarcati a Pozzallo tempo addietro.

Dopo averli sfruttati per ore di lavoro li riaccompagnavano al centro e così tutti i giorni, fine settimana la paga per il lavoro prestato ma senza alcun diritto senza alcuna regola rispettata. All’interno dell’azienda vi era anche un alloggio privo delle più elementari norme igienico sanitarie, tutto realizzato in difformità alle leggi vigenti. Gravi pericoli correvano gli operai per il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, nessun dispositivo di protezione individuale adottato. Lo Spresal deputato a riscontare le violazioni della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro ha difatti constatato, come detto, diverse criticità che sono state tutte sanzionate. Il Siav ha riscontrato in questo caso che le abitazioni non avevano i requisiti di minimi per ottenere l’idoneità alloggiativa e la Polizia Municipale di Vittoria ha verificato l’irregolarità rispetto alla possibilità di destinare gli immobili a civili abitazioni. Al termine dell’escussione di tutti i lavoratori, i titolari sono stati denunciati in stato di libertà per sfruttamento della manodopera.

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