La discarica stoppa il Comune: raggiunte le 10 tonnellate di umido

La produzione, con l'avvio dell'estate, è triplicata. Si cercano soluzioni per evitare la crisi

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Da oggi a lunedì prossimo, se non cambierà qualcosa, il comune di Santa Croce non sarà autorizzato a conferire l’umido nella discarica di Cava dei Modicani. E’ stato già raggiunto, infatti, il limite settimanale di 10 tonnellate. Il sindaco Giovanni Barone, che ha tentato fino all’ultimo di evitare l’emergenza, ha dovuto comunicare ieri, in serata, che la ditta Ecoseib non avrebbe provveduto al ritiro nella giornata di oggi: “Abbiamo provato a spiegarlo in tutti i modi, ma qualcuno fatica a capire – dice sconsolato il sindaco -: la popolazione di Santa Croce in estate triplica, e di conseguenza triplica la produzione dell’umico. Gli utenti, per la presenza di turisti e villeggianti, passano da 10 a 30 mila. Quello attuale per noi è diventato un tonnellaggio risibile. La gente sta facendo la differenziata dell’umido in modo esemplare, e ringrazio tutti, ma riusciamo a scaricarne solo un terzo. Alla Regione, dall’assessore all’Energia Pierobon in giù, dimostrano comprensione e ci assicurano che il problema verrà risolto entro poche settimane, al massimo qualche mese. Ma noi non possiamo più aspettare. Devono autorizzarci a triplicare la nostra quota di conferimento, adesso”. La raccolta dell’umido, da calendario, è prevista il lunedì, il mercoledì, il giovedì e il sabato, per quattro volte a settimana. Nonostante l’annuncio del sindaco, arrivato in tarda serata, alcuni mastelli stamattina sono comunque comparsi di fronte alle abitazioni.

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