“Una granita di limone” non sarà più la stessa: addio a Franco Ferraro

Il brano che l'ha reso celebre è risuonato sul sagrato della chiesa dopo i funerali

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Persino sul sagrato della chiesa, nel giorno dei suoi funerali, c’era ad attenderlo “Una granita di limone”. Quel tormentone non l’ha mai abbandonato, era il pezzo più “cavalcato” di un repertorio ampio, con cui ha tenuto compagnia ai suoi concittadini per molto tempo. Franco Ferraro, in arte Franco u’cantanti, se n’è andato all’età di 64 anni dopo una lunga malattia. L’interpretazione di quel brano – scritto e interpretato da Bobby Solo prima di lui – lo aveva reso un punto di riferimento indiscusso. Nel microcosmo dei piccoli artisti locali, ha sempre recitato la parte del leone. A Franco venivano riconosciuti “grandi sentimenti e bontà d’animo”, come ha scritto il sindaco Giovanni Barone, su Facebook, per onorarne la memoria.

“Un musicista dal cuore d’oro e sempre disponibile” lo ha definito Rosario Sallemi, uno dei numerosi colleghi di piano-bar. Di quelle serate trascorse con spensieratezza, a fare il verso ai grandi della musica. “Ci allietava con la sua verve, con l’essere artista a modo suo. Indimenticabili le sue cover di Piccolo Fiore e Una Granita di Limone, le cantava divinamente”, ha detto Sallemi, che sul sagrato ha riproposto il brano che più lo aveva reso riconoscibile. Che ne aveva caratterizzato il timbro vocale e lo aveva proiettato nell’immaginario collettivo come un brav’uomo e un ottimo interprete. Sicuramente un simbolo, un’icona. Adesso ci osserva dall’alto. Da parte di Santa Croce Web, le più sentite condoglianze alla famiglia.

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