La puzza dei rifiuti inonda via Fleming. “Problema risolto entro domattina”

Il sindaco: "A Cava dei Modicani non ci fanno scaricare. Basta sciacallaggio"

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La puzza ha le ore contate. Con un video su Facebook, il sindaco Giovanni Barone ha risposto alla segnalazione di Luca Agnello, che aveva espresso “solidarietà alle famiglie di via Fleming costrette a convivere coi delicatissimi olezzi provenienti dal centro di raccolta di c/da Pezza. Impossibile – aveva precisato il capogruppo di Liberi di Scegliere – avvicinarsi all’area anche solo con l’auto coi finestrini chiusi senza provare forte nausea”. Gli olezzi sono determinati dalla frazione umida dei rifiuti depositati temporaneamente nell’area di raccolta di contrada Pezza e che i compattatori non riescono più a conferire a Cava dei Modicani. L’impianto di stoccaggio, ormai da qualche settimana, impedisce al Comune e alla ditta Ecoseib di ammassare una quantità di umido in eccesso rispetto alle 10 tonnellate consentite (ma Santa Croce ne produce tre volte tanto durante i mesi di luglio e agosto). Già due volte l’emergenza è stata scongiurata per l’interessamento della Regione e di altri comuni, che hanno ceduto una parte delle proprie quote di conferimento. Ma puntualmente si ripropone: “Domattina mi presenterò in discarica assieme ai carabinieri, vediamo se ci faranno entrare” ha rilanciato il sindaco. Che nel frattempo ha promesso di sgomberare l’area di raccolta entro domattina. “Fare la differenziata non è un nostro vezzo – ha ribadito Barone – ma una disposizione della Regione che il nostro Consiglio comunale ha accolto nel 2014. Fatevi quattro conti e capirete chi c’era”. Agnello, che ha presentato un’interrogazione al capo dell’Amministrazione, si è spinto oltre: “La situazione è diventata insostenibile. La salute pubblica deve essere la prima priorità per chi ha a cuore il proprio paese. Quanto deve durare questa emergenza?”.

IL POST DEL SINDACO

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