Cento chili di pesche marce: ecco il ricordino del mercato del venerdì

Fare Ambiente non ci sta: "Porta solo degrado. Meglio chiuderlo"

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Tutti i giovedì e venerdì, a Santa Croce Camerina, nel piazzale della Solidarietà che ospita il mercatino rionale, sporcizia, rifiuti e degrado è ciò che rimane senza che nessuno si indigni. In una città degna di essere considerata civile, non si dovrebbe mai assistere allo spettacolo che invece puntualmente appare agli occhi di chi passa da quel piazzale, che rappresenta il cuore di un quartiere residenziale dove insistono attività commerciali e un’associazione di volontariato. “Distese di rifiuti non differenziati e sporcizia – dice Salvatore Mandarà, di FareAmbiente – devastano l’intero piazzale, che è oggetto di interventi straordinari da parte degli operai di Eco. Seib. Oggi, per ripulirlo, hanno impiegato un’autospazzola, l’automezzo per il cartone, quello per la plastica e il camion comparatore grande, con cui è stato rimosso un centinaio di chilogrammi di pesche marce abbandonate in quella pattumiera chiamata Santa Croce. A pochi metri, le migliaia di bottiglie di birra, assieme a scatole e sacchetti di plastica che devastano il decoro urbano, ma anche i bagni pubblici, il muretto e chiaramente le casse del Comune”.

“La sensazione – continua Mandarà – è quella di non trovarsi affatto nei luoghi della fiction del commissario Montalbano, che ha portato turismo e un profondo cambiamento, come da sempre asserito dal primo cittadino Giovanni Barone. È necessario differenziare anche nel mercatino rionale, occorre riportare legalità allontanando gli abusivi che portano sporcizia e concorrenza sleale, nonostante la presenza della polizia municipale. E considerata la perdita del Comune, in termine di costi e di utilizzo di personale pagati dai cittadini di Santa Croce, urge l’applicazione della normativa vigente e del regolamento comunale che prevede non solo l’allontanamento e l’esclusione dall’assegnazione del posto vendita, ma anche la chiusura di un mercato rionale che non ha mai rispettato le più elementari norme civiche e ambientali”. Le foto del degrado in alto

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