“Confusioni e malavinnita”, il Pd torna all’attacco. “Barone si dimetta”

Un'altra nota contro il sindaco: "A S.Croce il Carnevale ha spopolato"

1.239

“Assessori cacciati, assessori già cacciati e ora richiamati, vicesindaci destituiti, nuovi vicesindaci nominati, poi di nuovo dimissionati e altri rinominati, consiglieri di maggioranza passati all’opposizione e ora ritornati in maggioranza, altri passati dalla maggioranza all’opposizione; l’opposizione che non fa opposizione ma che rimane all’opposizione… e chi più ne ha più ne metta! Il carnevale è saltato in molte città ma a Santa Croce “carnaluvari” ha spopolato!”. Comincia così la nota del Partito Democratico di Santa Croce, intitolata “Confusioni e malavinnita”, che a distanza di qualche giorno rimette nel mirino il sindaco Giovanni Barone e la sua Amministrazione: “Chi poteva immaginare che un sindaco potesse ridurre il proprio paese in questo stato in così poco tempo? – si legge – Dopo le grandi promesse elettorali, i proclami, i programmi, tutto si è ridotto ad una “carnevalata” dove la fanno da protagonista le ripicche, la superbia, l’egocentrismo, l’inefficienza, l’incapacità e l’incoerenza. Mai Santa Croce ha toccato tali livelli di mala amministrazione. Si è ridotto tutto ad una serie di problemi ed interessi personali e personalistici.”.

All’ultima nota del Pd Giovanni Barone aveva replicato in malo modo, ricordando le inefficienze del suo predecessore (Franca Iurato) e definendo i dem “soloni in quiescenza”. Ma il Pd ci riprova: “Il Sindaco e la sua amministrazione hanno letteralmente smesso di amministrare abbandonando il paese a se stesso. Ai cittadini non resta che assistere attoniti, increduli ed anche vergognati a questo squallido e misero teatrino che si svolge alle loro spalle, sulla loro pelle e sulle loro tasche: già, perché di una cosa non si scordano Sindaco e compagnia, le indennità, che rispetto alla passata legislatura sono raddoppiate. Allora Sindaco, se le è rimasta un po’ di dignità politica, se ci tiene alla sua santacruciarità, metta fine a questa farsa e si dimetta. In fondo, dopo quasi tre anni di sindacatura, il suo programma lo ha già realizzato e sintetizzato: “scrusciu ri carta e cubaita nenti!”.

Ricevi aggiornamenti in tempo reale direttamente sul tuo dispositivo, iscriviti ora.

Potrebbe piacerti anche
1 Commento
  1. Alba Baeli dice

    Quello che mi piacerebbe è un salto indietro per… andare avanti. Vorrei che un partito serio si guardasse intorno e decidere di connettersi con quello nazionale e ne condividesse gli attuali princìpi. Lo spirito della rinascita dovrebbe essere la prima qualità.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.