Coronavirus, ecco il modello Ragusa: il sindaco Cassì dona metà stipendio

Il Comune propone il patto di solidarietà diffusa e dà l'esempio: subito 10 mila euro

9.645

“Non condivido chi pubblicizza le proprie azioni benefiche ma ritengo doveroso, in questo momento a cui viene chiesto a tutti gli italiani di compiere sacrifici, dare l’esempio. Personalmente ho deciso di devolvere metà della mia indennità di Marzo a questa causa”. Lo ha detto il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, annunciando il piano anticrisi Covid-19, che vede il Comune in prima linea “per gestire richieste d’aiuto e offerte di disponibilità necessarie a fronteggiare la crisi economica e sociale dovuta al corona virus”. A proposito della riduzione della sua indennità per il mese di marzo, Cassì ha specificato che “sono certo che sarà da stimolo a tanti di voi. Restiamo in casa, ma non rinunciamo alla nostra solidarietà proprio in questi momenti.

Il Modello Ragusa, in questa fase, prevede varie iniziative. E’ stato attivato, infatti, il servizio comunale per il contrasto alla crisi economica e sociale causata dall’emergenza covid-19. Compito degli operatori sarà duplice: da un lato, gestire i bisogni di categorie non seguite da servizi sociali o associazioni di volontariato, come lavoratori occasionali attualmente privi di reddito e che non beneficiano di ammortizzatori sociali, anziani in difficoltà, soggetti immunodepressi o particolarmente a rischio e per questo costretti all’isolamento; dall’altro, raccogliere e censire la disponibilità di aziende e privati che vogliono offrire beni di prima necessità o servizi di volontariato di diversa natura.

Il servizio sarà attivo da venerdì 27 marzo 2020. Nasce quindi una regia unica per un “Patto di solidarietà diffusa” utile a incrociare domande e offerte secondo modelli condivisi e già verificati dalla Diocesi Ragusana, che attraverso la Caritas è cardine di questa rete insieme a tutti coloro che vorranno aderire: associazioni che operano nel sociale, club service, privati cittadini. Sono molteplici i beni e i servizi da poter offrire: generi alimentari; prodotti per l’infanzia; prodotti per la pulizia e l’igiene personale; dispositivi sanitari di sicurezza (guanti, mascherine, tute, disinfettanti…); dispositivi per il contrasto alla povertà educativa (computer, tablet, smartphone…); disponibilità a svolgere servizi di volontariato; disponibilità a svolgere servizi di consegna a domicilio. Inoltre è possibile effettuare una erogazione liberale sul c/corrente intestato al Comune di Ragusa con iban 𝐈𝐓𝟕𝟕𝐎𝟎𝟓𝟎𝟑𝟔𝟏𝟕𝟎𝟎𝟎𝐓𝟐𝟎𝟎𝟎𝟔𝟔𝟔𝟎𝟎𝟎𝟏 indicando come causale “EMERGENZA CORONAVIRUS”: i fondi raccolti saranno destinati unicamente al contrasto dell’emergenza covid-19 sanitaria, economica e sociale. Il Comune farà la sua parte con un contributo iniziale di 10.000€ e rimpinguando i capitoli di bilancio per Servizi sociali destinati al sostegno alle famiglie che vivono momenti di disagio, ma ogni associazione, azienda, impresa, professionista o privato cittadino può dare il proprio contributo.

Ricevi aggiornamenti in tempo reale direttamente sul tuo dispositivo, iscriviti ora.

Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.