Riecco il ‘microcredito’: la Regione Sicilia finanzia le piccole attività produttive che meritano fiducia

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Alla fine del 1800 le Società di Mutuo Soccorso, le Casse Rurali e altre associazioni istituirono dei fondi di credito per le famiglie in difficoltà. Questa forma di sostegno finanziario, in seguito etichettato come “microcredito”, è stata rilanciata negli ultimi anni da Muhammad Yunus (il “banchiere dei poveri”, Premio Nobel per la Pace) e oggi torna di attualità come ”strumento per accogliere, integrare e offrire una nuova prospettiva a chi rischia di essere posto ai margini della società”. In questi anni, i piccoli crediti basati sulla fiducia sono diventati necessari non solo per riuscire a pagare le utenze domestiche o l’affitto della bottega artigiana, per assistere gli anziani, per affrontare le spese per i farmaci o le cure sanitarie di parenti, per pagare qualche rata di mutuo della casa, ma anche per avviare, sostenere, sviluppare una piccola ma autonoma attività produttiva e per evitare di finire in mano agli usurai. Cos’è il microcredito? Un prestito piccolo. Una caratteristica del microcredito è che si tratta di piccoli importi, la cui erogazione da parte degli istituti di credito è però basata sulla fiducia. Credito deriva etimologicamente da “credere”. Avere fiducia, confidare. Chi già possiede molto dimostra facilmente di essere in grado di restituire un prestito e non fa fatica a ottenerlo. Ottiene facilmente fiducia. Ma chi ha poco o nulla? Chi è “non bancabile” e di conseguenza escluso finanziariamente? L’Assemblea Regionale Siciliana ha stabilito di porre in essere questa importante misura di aiuto per le famiglie siciliane prive di capacità economico-patrimoniale necessarie per accedere al credito bancario ordinario, ma con potenzialità economiche che possono giustificare l’assunzione d’impegni finanziari per ricevere un microcredito, con l’istituzione di un Fondo Etico a garanzia del credito concesso. UniCredit è la banca che gestisce il Fondo etico della Regione Siciliana, con una dotazione iniziale di 12.000.000 di euro, destinato a prestare una garanzia dell’80%. Per accedere ai prestiti bisogna rivolgersi agli organismi “non profit” convenzionati, a titolo gratuito, con la Regione Siciliana, ai quali spetta un primo compito di selezione, e poi quello di accompagnamento e tutoraggio fino al totale rimborso del prestito. Come soggetti finanziatori sono, in questo periodo, convenzionati UniCredit, le ventotto banche di credito cooperativo presenti nella regione e Confeserfidi di Scicli. Per sconfiggere il fenomeno della ‘nuova povertà’ occorre non solo solidarizzare, ma anche attivare degli strumenti che diano la possibilità di poter continuare a essere partecipi della comunità sociale: il microcredito è uno di questi.

 

                                                                                              Ermocrate

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