Tutto quello che c’è da sapere sull’Aeroporto di Comiso: decreto entro il 25, tante questioni aperte

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Nell’estate del 1972 volli provare l’ebbrezza del volo. Non dovetti andare molto lontano, in quanto a pochi chilometri da casa mia l’aeroporto Magliocco di Comiso mi fornì l’occasione di salire sul Fokker F27 dell’ATI per andare a Palermo e poi ritornare. Da allora, quanta acqua è passata lungo le rive pietrose dell’Ippari per giungere a questo mese di maggio del 2013! La pista che nel 1972 raggiungeva la lunghezza di 1740 metri, oggi è di 2546 metri di lunghezza e di 60 metri di larghezza. Il Piazzale dell’Aviazione Commerciale è di 39000 mq., quello dell’Aviazione Generale di 6000 mq. Sono alcuni dei dati che certificano lo sforzo realizzativo di quest’opera che, appena sarà attivata, produrrà sicuramente un notevole incremento economico della comunità ragusana. Qual è lo scenario che ruota attorno all’aeroporto a circa venticinque giorni dalla data prevista per il primo volo? Firma del decreto d’apertura: il Ministero dovrebbe esitarlo entro il 25 maggio, dopo aver visionato tutta la documentazione inerente alle procedure previste ed eseguite, cioè la certificazione e di agibilità dell’impianto aeroportuale da parte dell’ENAC, l’operatività della torre di controllo con la fornitura dei servizi di navigazione aerea da parte dell’ENAV, il servizio dei Vigili del Fuoco con tutto il sistema di protezione antincendio certificato dal Ministero degli Interni, oltre la presenza di tutti i servizi a supporto della piena operatività dello scalo. Compagnie aeree: definite le tariffe di handling e di atterraggio e approvato il piano degli incentivi da mettere a disposizione delle compagnie aeree che dovranno portare a Comiso i loro aeromobili, ora si dovrà necessariamente scegliere il percorso da seguire. Molto probabilmente qualche compagnia proporrà l’esclusiva d’utilizzo dello scalo, qualche altra porrà sul tavolo delle trattative delle richieste di aprire delle rotte poco conosciute. E’ del tutto evidente che il Consiglio di Amministrazione della SOACO dovrà porre molta attenzione nella scelta delle Compagnie Aeree verificando tutte le variabili possibili che potranno sorgere soprattutto nei primi anni di gestione dello scalo. AirOne, Ryanair, Air Malta sono alcuni dei vettori che hanno già manifestato interesse per utilizzare Comiso e altri sono in attesa dell’avvio per valutarne le potenzialità. Infrastrutture viarie e sviluppo turistico: al di fuori delle competenze della SOACO, ma sicuramente molto pertinenti per la classe politica. Si continua ancora (proprio così) a discutere sull’utilizzo dei fondi ex-Insicem per la messa a punto di un sistema viario moderno al servizio dello scalo, mentre la data dell’inizio attività si avvicina inesorabilmente, eppure i progetti esistono e le idee non mancano. Il rilancio turistico, invece, ha bisogno di una valida e competente ‘cabina di regia’ sovra cittadina per elaborare, avviare e monitorizzare un progetto unico e polivalente allo stesso tempo. Oggi i protagonismi non pagano più, anche nella scelta definitiva del nome dell’aeroscalo, cui potrebbe essere dato quello di “Montalbano’s Airport”.

 Ermocrate

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