P.Secca-dormitorio, il sondaggio conferma le impressioni: il 94% boccia l’utilizzo della frazione

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Il sondaggio della settimana scorsa era incentrato sulla realtà attuale di Punta Secca. Ebbene, hanno votato 79 persone di cui il 94% si è espresso lo stato odierno in cui si trova la borgata. Soltanto il 6% è contento di come essa venga utilizzata. Sull’esito del sondaggio non avevamo alcun dubbio: le potenzialità di Punta Secca sono sottovalutati, da decenni viene utilizzata come un quartiere dormitorio, dopo la mezzanotte in pieno periodo estivo rimane un deserto, mentre le altre località turistiche iniziano a vivere. Le strutture turistiche-ricettive sono quelle che sono, in pochi sono incentivati a “vivere” la cittadina, non esistono localini per i giovani che sono poi quelli che rendono vivace una città. I giovani del posto preferiscono, a ragione, spostarsi altrove dove possono dar sfogo alla loro sete di divertimento; i pochi turisti che arrivano dalle nostre parti rimangono delusi per la totale mancanza di offerta di svago, si devono accontentare solo del mare e delle spiagge, se poi hanno necessità di  espletare  bisogni  fisiologici, in assenza di servizi, resta ahinoi il mare aperto. Come si fa a parlare di turismo in queste condizioni? Ci rendiamo conto che in altri posti si campa di turismo per tutto l’anno? Quanti posti di lavoro si potrebbero creare sfruttando al massimo le potenzialità di questo borgo, regalataci dalla pubblicità internazionale gratuita che ci è piovuta addosso dalla fiction del “Commissario Montalbano”? E invece rimaniamo in attesa di chissà quale miracolo, di quale illuminato scienziato o magnate debba venire a proporci qualcosa che sicuramente rigetteremmo. Perché ci piace piangerci addosso e non cogliere mai i segnali che provengono dal mondo che ci circonda.

Salvo Dimartino

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