“Fate pulire le spiagge ai volontari e non a chi ha bisogno”: cartello dei disoccupati contro il sindaco

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“Lavoro, lavoro, lavoro”. Questo è il contenuto di un cartello sito di fronte ‘La casa del popolo’, in piazza Vittorio Emanuele a Santa Croce.  Eloquente il messaggio che alcuni lavoratori, o meglio disoccupati, hanno lanciato principalmente all’Amministrazione che, ai loro occhi, pare insensibile alle numerose richieste effettuate. A far scattare il moto di stizza, l’impiego di volontari per ripulire le spiagge anziché l’ausilio di disoccupati, la maggior parte dei quali padri di famiglia che necessitano anche di un modesto compenso per mantenere i propri figli. “Grazie ai volontari che hanno tolto 3-4 mesi di lavoro a giovani e padri di famiglia disoccupati che aspettano questo lavoro estivo per portare a casa un pezzo di pane per i loro figli… – si legge sul cartello – Facendo questo gesto di volontariato non si sono resi conto che hanno tolto il pane a quei giovani padri di famiglia che aspettavano questo momento per pulire le spiagge come si faceva prima con la vecchia Amministrazione”. Questi uomini chiedono che il sindaco Iurato vada a Palermo, dal Presidente Crocetta, a perorare la loro causa, a chiedere di trovare una sistemazione degna a tanti, troppi padri che non hanno di che mantenere la famiglia. Quello che desiderano non è l’elemosina, ma un lavoro per potersi degnamente guadagnare quanto necessario, senza dover subire ogni mese l’umiliazione di non potere pagare le bollette, di non avere il cibo necessario al sostentamento. “Quanto prima ci sarà una gara d’appalto per la nettezza urbana – continua  il cartello – il signor sindaco può sollecitare in primis di dare il lavoro ai disoccupati della sua città. Guarda caso, nel comune di Scicli gli operatori ecologici sono tutti di Scicli. Se il signor sindaco prende a cuore questo appello allora sì che qualcuno può pagare qualche tassa comunale, altrimenti le tasse le paghino gli operai delle ditte che prendono gli appalti comunali”. La protesta pacifica continua…

Antonella Galuppi

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