I volontari ripuliscono la spiaggia, l’assessore frena: “Con quelle pietre ci hanno creato problemi”

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“Fare o non fare?” e se fare, “in che misura?”. Queste le domande che ci si pongono in merito a quanto accaduto negli ultimi giorni. Ricapitoliamo. Alcuni giovani volontari, appartenenti a varie associazioni, vedendo un tratto della spiaggia di Punta Secca particolarmente trascurato, hanno deciso di “fare”. Armati di rastrelli e buona volontà hanno ripulito una parte di arenile con il probabile intento di dare una scossa all’Amministrazione santacrocese affinché procedesse a sua volta lungo tutto il litorale. A ricordare l’intervento dei volontari, alcuni cumuli di pietre che, dopo essere stati raccolti, sono stati disposti a piccoli mucchi, pronti per essere rimossi. A specificare “in che misura fare”, l’assessore all’Urbanistica del Comune di Santa Croce, Dino Aprile, che nel commentare l’accaduto in un’intervista a ‘La Sicilia’, ha così esordito: “Si farà carico il Comune della rimozione, ma dietro autorizzazione del Demanio. Spostare quelle pietre senza il nullaosta dell’Ente competente non è possibile. I giovani e volenterosi volontari ci hanno messo in difficoltà poiché hanno messo quei sassi in cumulo senza alcuna autorizzazione del Demanio. Le pietre non dovevano essere spostate, ma abbiamo compreso che il gruppo era in buona fede. L’Amministrazione ha già comunicato la cosa a Siracusa. Aspettiamo le disposizioni del caso”. Può un gesto spontaneo, dettato dal desiderio cittadino di migliorare una ‘res publica’ essere d’intralcio, o meglio, ‘creare difficoltà’ oggettive? Forse sì o forse no, ma un proverbio dice: “A caval donato non si guarda in bocca”.

Antonella Galuppi

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