Fabio Alabiso, lettera aperta al sindaco: “A Punta Secca state uccidendo il nostro lavoro”

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Un altro grido di dolore, l’ennesimo, si leva dagli esercenti di Punta Secca nei confronti dell’Amministrazione Iurato. L’entrata in vigore della zona a traffico limitato e dell’isola pedonale fin dalla primissime ore del pomeriggio ha tarpato le ali agli esercizi commerciali. Fabio Alabiso, proprietario del Bar Piccola Oasi e del ristorante Rosengarten, si sfoga con una lettera aperta che ha già raccolto molte adesioni su social network: “Noi attività commerciali e residenti e turisti solidali, chiediamo che venga rivista la ZTL in modo che ci faccia lavorare. Stiamo subendo ingenti danni economici: fermatevi e riflettete, non c’e’ nulla di positivo, solo il silenzio per i vostri compiacenti residenti. Loro avranno pure le loro ragioni ma noi abbiamo le nostre: dopo un inverno duro, se non lavoriamo in queste settimane non so come ci andrà a finire. Dicono che ci sia la crisi: allora, a maggior ragione, aiutateci”. Le prime lamentele rivolte in questi giorni alle istituzioni non hanno sortito gli effetti sperati: “E’ assurdo sentirsi di dire da un amministratore che tu lavori poco perché ci sono le sigarette elettroniche: insomma, non vi sono bastati questi giorni di prova in cui ci avete fatto perdere tanto? Il lavoro è un diritto e va tutelato, voi Ente lo state affogando, ci avete messo un cappio al collo, non date nemmeno un briciolo di comprensione ai nostri appelli. Questa non è democrazia, fate regnare la concorrenza sleale, nessuno parla pur di tirare avanti tutti, ma in questo modo fate innescare una miccia, ci mettete uno contro l’altro facendo da contorno alle risatine di chi gode di questa situazione”.
La carenza di servizi nei pressi del centro storico di Punta Secca non facilita l’afflusso di turisti e villeggianti: “Non esiste un parcheggio – spiega Alabiso -, quello del CONAD è una sosta momentanea. Ci sono dei favoritismi per altre attività, siamo all’8 luglio e mancano le docce nelle spiagge. LA NOSTRA PROPOSTA E’ QUELLA DI POSTICIPARE L’ISOLA PEDONALE ALLE 18 e, di mattina, fare entrare le auto e regolare la sosta in piazza e in via Verdi con il disco orario. In questo modo lavoreremo tutti in modo tranquillo. Lasciate stare le vostre prese di posizione, siate anche umani e credete nei nostri seri problemi. Avete anche voi famiglie, figli, ma non c’è nessuno che pensi che anche noi siamo gente come voi? Voi tutelate il vostro lavoro? Bene, noi cerchiamo di tutelare il nostro”. Infine un dovuto chiarimento: “Non è uno scontro politico, lasciamo stare la politica… usiamo il buonsenso. Tutte le amministrazioni passate hanno sempre messo in discussione questo provvedimento anche con l’ex sindaco Cascone, Lucio Schembari, e hanno sempre usato l’isola pedonale di sera. Signori amministratori non siete da meno, avete un cuore anche voi e un’intelligenza: lasciate stare i burattinai ai teatri e pensate che le nostre attività stanno barcollando da tempo e che in questi mesi estivi avrebbero avuto uno spiraglio… NON UCCIDETECI”.
Redazione

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