Pluchino, durissima lettera di addio: “Il sindaco è lontano dalla gente, inetta la gestione estiva”

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Rosario Pluchino si è dimesso dal suo incarico di assessore. L’ufficialità è arrivata anche attraverso il profilo Facebook di Santa Croce Camerina. Nella lettera di congedo, Pluchino spiega i motivi della sua fuoriuscita ma conferma la permanenza in Consiglio Comunale, senza alcun legame con la maggioranza che quindi inizia a scricchiolare. Ma ecco la lettera di dimissioni, in alcuni passaggi veramente dura nei confronti del sindaco e della sua squadra:

“Ill.mo Signor Sindaco di Santa Croce Camerina,

più di un anno è passato dal Suo insediamento alla carica di primo cittadino e i punti cardine del Suo programma – programmazione, concertazione, trasparenza, comunicazione – che ho condiviso, invitando gli indecisi a votarla, non solo rimangono disattesi ma, sono ormai convinto, non fanno parte della sua cultura politica. E’ per questo motivo che rassegno le dimissioni dalla carica assessoriale da Lei affidatami. Il mancato rispetto di questi, per me irrinunciabili, principi, sono evidenti in alcuni provvedimenti che Lei ha adottato in modo spregiudicato anche in mia assenza (vedi isola pedonale a Punta Secca, esagerato acquisto di vasi per la fascia costiera) e mettono in risalto il distacco fra la Sua politica di palazzo e il contatto quotidiano con la gente che personalmente prediligo. E quando in quel palazzo i problemi della nostra gente arrivano Le manca poi la necessaria determinazione per rendere esecutive le soluzioni individuate e concordate (vedi problema ordine pubblico).

Riguardo alla programmazione, le ricordo che già nel mese di febbraio sollecitavo per pianificare in tempo le problematiche dell’estate (che peraltro in virtù di una legge regionale comincia ad aprile); iniziai allora, ostacolato, ad adoperarmi per fornire le nostre spiagge delle necessarie attrezzature per la accogliere i bagnanti (bagni pubblici, docce e quant’altro necessario per una dignitosa accoglienza). A luglio inoltrato, la precarietà e la confusione fanno da padrone. Ha provato a fare colazione a Punta Secca? Ci ritroviamo a dovere ancora una volta “inseguire” l’estate… e stavolta non ci sono giustificazioni che tengano. Simbolo di tanta inettitudine il “punto di vendita del pescato” più volte attenzionato, è rimasto pateticamente messo in sicurezza e inutilizzabile dai nostri pescatori. Forse in attesa di provvidenziale intervento da parte del GAC (Gruppo Azione Costiera)? In compenso “investe” notevoli risorse per vasi con fiori per la Movida di Punta Secca (esclusivamente Punta Secca), lesinando su altre iniziative come l’acquisto o l’affitto di preziosi strumenti salvavita (defibrillatori) o isole ecologiche per rafforzare la raccolta differenziata. Irrisolto il problema dei cespugli debordanti le villette nella fascia costiera e nella strada Pescazze, insidiosi per la sicurezza stradale e segnale di degrado del territorio con vittoria a tutto tondo dei generali che impongono transenne a destra e a manca, sordi ai problema più volte evidenziato, che impediscono il transito non solo ai nostri fratelli più sfortunati , ma persino ai mezzi di soccorso.

In grave ritardo anche il riammodernamento della macchina amministrativa, promessa in campagna elettorale. Tante professionalità vengono ignorate “premiando” invece la strafottenza di qualche caporale strapagato. Assolutamente carente la concertazione e la comunicazione, se alcune scelte politiche ho approvato, di molte non ho condiviso il metodo di applicazione. Resterò a ricoprire la carica di consigliere Comunale per onorare da quei banchi gli impegni presi in campagna elettorale perché il paese che voglio non è certamente quello a cui si sta lavorando, e mi chiedo, già da adesso, se vale la pena continuare a proporre un marchio di qualità che ha ormai esaurito il suo compito che era quello di richiamare consensi in campagna elettorale. Rimane solo un confuso dispendioso tentativo “a lunghissimo termine” per la soluzione dei problemi dei nostri agricoltori ma i cui salati costi potrebbero ricadere su tutta la collettività. Lo sanno bene anche i consiglieri del Gruppo Agricoltori che subito dopo la striminzita vittoria del 12 maggio, per costringerLa a portare avanti quel tentativo non hanno esitato a costituirsi gruppo autonomo lasciando la maggioranza nella quale erano stati eletti e garantendo appoggio dall’esterno. Ritengo quindi giunto il momento di fare una pausa di riflessione e rimettere al centro dell’azione amministrativa i problemi di tutta collettività e non solo quelli di una pur consistente rappresentanza. Auguro al mio successore di trovare il giusto equilibrio e di lavorare in serenità.

Dott. Rosario Pluchino”

Redazione

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