Punta Secca, la rivolta degli esercenti finisce dal Prefetto: “Dal Comune nessuno si è più fatto vivo”

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Non si arresta la protesta degli esercenti di fronte al silenzio delle istituzioni. L’isola pedonale di Punta Secca è sempre sotto le luci della ribalta. Fabio Alabiso, proprietario di due esercizi commerciali nella borgata, ci ha fatto sapere di aver inviato una lettera al Prefetto, dott. Annunziato Vardè, per “segnalare i problemi che ci stanno arrecando con questo provvedimento. Il sindaco ha assicurato che stesse valutando la situazione, ma non si è fatto sentire più nessuno. Fino a stamattina, durante una conversazione telefonica, mi si continuava a ripetere che l’isola pedonale e la zona a traffico limitato avrebbero portato solo benefici. Ma si possono sparare cavolate di questo genere dopo aver guardato le immagini?”. Il riferimento è alle foto scattate da Alabiso e pubblicate puntualmente su Facebook, che in effetti denotano come la stagione estiva non sia ancora “partita”: “Il lavoro è un diritto, non si può stravolgere la vita altrui per dei piaceri “personali” e dico e ripeto che non c’è niente che possa farmi credere che questa cosa è fatta per incrementare il turismo. Il sindaco si è fatto vedere sul palco di Punta Secca solo per una passerella (la celebrazione del 70° anniversario dello sbarco degli Alleati, mercoledì sera), ma mai per darci qualche risposta. Io e miei colleghi commercianti chiediamo di posticipare l’inizio dell’isola pedonale alle 18 e magari la domenica estenderla a tutta la giornata. Speriamo che almeno il prefetto ascolti la nostra voce e venga a constatare di persona ciò che sta succedendo”.

Redazione

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