Fine luglio, comincia il dragaggio del porto: alghe e cattivi odori, torna la polemica a Punta Secca

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Sono cominciati stamattina, con qualche settimana di ritardo sull’abituale tabella di marcia, i lavori di dragaggio del porticciolo di Punta Secca. I villeggianti e i bagnanti che stazionavano nella spiaggia di fronte al Faro, sono stati “sorpresi” dai cattivi odori derivanti dal processo di fermentazione della sabbia, delle alghe e e del materiale di scarico presente sul fondale. Qualcuno dei vacanzieri ha giudicato inspiegabile il tempismo dell’operazione: “Perché questi lavori sono stati autorizzati nel bel mezzo della stagione estiva – chiede N.C. -? L’Amministrazione doveva evitarlo. Dove sono finiti i paladini della ztl, della legalità e e del benessere di Punta Secca che puntualmente sono intervenuti per altre questioni? Montalbano, questa volta, non è stato tirato in ballo. Nell’immaginario collettivo, infatti, il commissario non potrebbe mai essere un perfetto testimonial per il dragaggio del porto in pieno luglio”. “Dobbiamo fare in modo che Punta Secca cresca nel solco di Montalbano – aveva spiegato il sindaco Iurato qualche tempo fa – Vogliamo offrire ai turisti un borgo marinaro senza traffico e incontaminato, non deturpato dall’eccessivo progresso”. I cattivi odori e il colore che assumerà la sabbia nei pressi del porticciolo, evidentemente, non potranno garantire quell’immagine idilliaca che il primo cittadino spera prima o poi di ottenere. Da oggi, e non si sa ancora fino a quando, nelle spiagge più rinomate d’Italia i vacanzieri potranno respirare un’aria diversa. Ma non è certo quella sognata.

Redazione

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