Allù tira fuori la storia dell’ex caserma di Punta Secca: “La abbatteremo in quattro anni”

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Il destino dell’ex caserma della Guardia di Finanza di Punta Secca torna al centro del dibattito politico. La struttura, fatiscente e in disuso da anni, rovina in modo irreparabile l’immagine della borgata a mare. Negli ultimi anni l’abbattimento è stato reso impossibile dal fatto che il rudere non è di proprietà del Comune ma del Demanio e di conseguenza della regione Sicilia. Varie iniziative portate avanti dall’ex amministrazione Schembari – come un piano particolareggiato che ne prevedeva la demolizione – sono state sonoramente bocciate. Nel corso della terza puntata di “Microfono Aperto”, però il nuovo assessore all’Ambiente Giansalvo Allù ha ritirato l’argomento fuori dal cassetto: “Abbatteremo l’ex caserma entro la fine della legislatura”. Quindi entro quattro anni: “Non metteremo in campo progetti disparati come la vecchia Amministrazione – ha proseguito l’assessore -. In quel sito sorgerà un belvedere e destineremo alcune parti dell’area ai servizi. Inoltre, l’estate prossima partirà la raccolta differenziata anche nelle frazioni a mare”. Una presa di posizione così rapida ha colto di sorpresa il consigliere d’opposizione Luca Agnello (‘Noi ci crediamo’): “Aspettare quattro anni per l’abbattimento ci pare eccessivo e, in ogni caso, farlo senza un progetto chiaro e la condivisione dei cittadini non è una buona idea. Sembra ancora una volta un’azione politica di casta, che vuole accontentare solo alcuni. Per questo non ci trova d’accordo. Ci batteremo con forza affinché questa decisione possa essere condivisa da tutti”.
Redazione

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