Il sindaco si sfoga su Facebook: “Sicurezza? Commenti sboccati”. Gli utenti: “Purtroppo è la realtà”

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Parte con una critica feroce nei confronti di Facebook, dove “si allentano i freni inibitori, si diventa parte di un branco. Ho avuto modo di leggere commenti fuori luogo, sboccati, al limite del penale”. E prosegue con una strenua difesa dell’ordinanza sindacale emessa qualche giorno fa: il messaggio del sindaco Franca Iurato, per una volta senza filtri, è affidato alle pagine del social network tanto contestato: “E’ uno strumento di alterazione della coscienza” dice lei, ma utile a far conoscere ai cittadini e agli oltre 1000 “amici” il pensiero su alcune tematiche scottanti e fortemente attuali, diciamo noi. Insomma, alla fine il sindaco si sbottona e mette nel mirino i detrattori: “A proposito dell’ordinanza sulla limitazione della vendita delle bevande contenute in vetro ecc… è la stessa emanata da tutti i comuni della provincia durante il periodo estivo e concordata in prefettura – ci tiene a chiarire Franca Iurato -. In questa ordinanza, facente parte delle diverse misure previste nel ‘Patto per S. Croce sicura’, mancano le misure per le emissioni sonore (…) ed è aggiunto il bivacco. Dico che nessuno, tanto meno un sindaco, è detentore di verità assolute, ma come mai queste problematiche non sono emerse in estate quando questa stessa ordinanza ha interessato tutti i 12 comuni della provincia?”.

Il clima è evidentemente nervoso, soprattutto alla luce degli episodi di criminalità che in questi giorni hanno rinchiuso nella paura gli abitanti di Santa Croce: “Volendo sempre aumentare la sicurezza nel nostro paese, oltre alle forze di polizia di stato e altre forze dell’ordine che già sono intervenute, ed interverranno ancora, ho avviato delle proficue interlocuzioni anche con la polizia provinciale, che si è dichiarata disponibile a dare suggerimenti ed interessanti soluzioni alle diverse associazioni e categorie produttive per una maggiore tutela ambientale e tanto altro ancora”. La Iurato parla, i suoi “amici” – alcuni, data la vena polemica dei commenti, solo su Facebook – rispondono. A chi le fa notare che il tentativo di suicidio verificatosi nelle ultime ore è un esempio, come gli scassi e le rapine sempre più frequenti, di come “il paese stia cambiando e non in meglio”, la Iurato risponde con stizza: “Accomunare in un sensazionalismo divulgativo questi accadimenti così diversi fra loro, denota, a mio avviso, una mancanza di rispetto nei confronti di una dolorosa vicenda personale”.

Fra i numerosi commenti ce n’è uno, più di altri, che fa emergere il disagio della città: “Quello che lei legge (su Facebook, ndr) purtroppo signor sindaco, è la realtà che noi viviamo quotidianamente per le strade del paese. Lo so, dispiace a tutti collegarsi e trovare i post di amici che raccontano di “liti, bottiglie di vetro in frantumi, pericoli generali e mancati soccorsi” ma Facebook è un social network di libera espressione! Quelli che lei definisce “commenti fuori luogo spesso al limite del penale” io li chiamo denunce pubbliche sul disagio che Santa Croce sta vivendo nell’ultimo periodo… e mi creda, se le frasi o i riferimenti su FB sono al limite del penale, si faccia un giro dopo la mezzanotte e si accorgerà di quante cose troverà… PUNIBILI PENALMENTE! Con questo non voglio offenderla e dirle cosa fare, assolutamente non mi permetterei mai, ma a nome di tutti i giovani e miei coetanei che viviamo in questo paese, le chiediamo semplicemente più rispetto da parte di chi rispetto non ha… e di conseguenza più controlli delle forze dell’ordine!”. Chiaro e inequivocabile, un pensiero da sottoscrivere.

Paolo Mandarà

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