Ex caserma di Punta Secca, la proposta di Barone: “Belvedere? Lanciamo un concorso d’idee”

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Un concorso di idee. Da lanciare a giovani menti. Architetti, ingegneri. Tutto, per rivalutare – e recuperare – la volumetria dell’ex caserma della Guardia di Finanza di Punta Secca. “Noi ci crediamo” parla per bocca del suo leader, Giovanni Barone, e lo fa su una questione tornata d’attualità a seguito di un incontro che si è tenuto nelle scorse settimane a Palermo tra il sindaco di Santa Croce Camerina, Francesca Iurato, l’assessore al Bilancio della città del Sole, Giansalvo Allù, il dirigente dell’ufficio tecnico camarinense, Mariangela Mormina, e l’assessore Regionale al Territorio e Ambiente, Maria Lo Bello. Abbattere l’edificio e realizzare un poggio sul mare. Questa la proposta di palazzo del Cigno. Ma Barone rilancia: “L’amministrazione comunale dovrebbe investire sul coinvolgimento di giovani professionisti – dice Barone – ad esempio prevedendo una premialità in bilancio. Poi, i migliori progetti proporli alla città, magari con una presentazione in biblioteca, con una formula di condivisione collettiva. Sarebbero tanti i ragazzi neolaureati che coglierebbero al volo l’occasione per proporsi”. Prosegue il presidente di “Noi ci crediamo”, ancora una volta, sulle prospettive future tutte attorno al rudere della borgata a mare camarinense: “Chiaramente – riferisce Barone – il progetto vincente dovrebbe essere sviluppato nelle fasi successive. Definitivo e analitico, dovrebbe essere condiviso con l’Utc. Sarebbe una sorta di borsa di studio per giovani promettenti e motivati. Pensare semplicemente ad abbattere tutto, per realizzare, poi, una terrazza sul porto, significherebbe davvero sprecare una grande opportunità di sviluppo per il territorio e di investimento sulle professionalità emergenti”.

Fonte: La Sicilia

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