Polemica Tares per gli abitanti delle borgate a mare: rincari alle stelle anche per chi vive da solo

798

“Per le utenze domestiche possedute da soggetti non residenti nel comune, ricorre l’obbligo di integrazione nella denuncia dei componenti occupanti l’immobile entro il 31 gennaio dell’anno in corso. Nel caso verrà associata d’ufficio ai fini del calcolo della tariffa, un numero di occupanti pari a quattro fatto salve le verifiche d’ufficio”. Il riferimento è al pagamento della TARES, per le utenze delle borgate del comune di Santa Croce Camerina. Le scadenze, la prima al 28 febbraio e il saldo il 31 marzo, ha suscitato le ire dei possessori delle case di villeggiatura, in quanto considerato che la modifica al regolamento è stata adottata con delibera del Consiglio comunale a novembre del 2013, era impossibile dare comunicazione retroattiva a gennaio dello stesso anno. Si sono trovati a pagare tutti, anche chi è solo, la parte variabile della bolletta quella relativa ai componenti con un rincaro notevole. Da qui le proteste presso gli uffici. Una “bella gatta” da pelare per gli uffici che già sono stati tenuti a rimborsare per eccesso di gettito tributi per ben novecento mila euro ai contribuenti, infatti la regola afferma che non si può pretendere di fare pagare agli utenti più del costo del servizio. Le voci in bolletta sono tre: quota fissa, servizi indivisibili e quota variabile. E alla voce quota variabile nasce l’inghippo. Per i villeggianti un altro colpo alle tasche. Lamentano di ricevere il servizio solo per pochi giorni l’anno e di riceverlo anche male. Randagi e sporcizia tutto l’anno la fanno da padrone, in compenso pagano un botto!!!

Redazione

Ricevi aggiornamenti in tempo reale direttamente sul tuo dispositivo, iscriviti ora.

Potrebbe piacerti anche
Caricamento...