Dai gruppi d’acquisto ai consorzi fra produttori: ecco la ricetta per risollevare l’agricoltura

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Maggiore potere contrattuale con un grande gruppo d’acquisto collettivo. Piccoli e grandi imprenditori associati per un approccio diretto tra il produttore e il rivenditore di prodotti fitosanitari e materiale plastico. Duecento aziende serricole di Santa Croce hanno costituito i gruppi d’acquisto il cui obiettivo è avere uno sconto immediato sulla merce. Una strada che potrà essere estesa nei prossimi giorni anche a Ragusa.  Il prossimo step è la costituzione di un grande consorzio tra produttori e commissionari. La merce acquistata, in discrete quantità, può avere uno sconto immediato pari al 25 per cento. «L’esperienza dell’aggregazione e dell’associazionismo è una strada da continuare a percorrere – spiega il portavoce dei gruppi d’acquisto, Guglielmo Occhipinti -. I gruppi d’acquisto, nati per caso grazie alla disponibilità di alcuni amici imprenditori, Salvatore Micieli, Guglielmo Fidone e Matteo Bellassai, sono diventati in pochi anni una solida realtà in un territorio come Santa Croce che conta ben 500 imprese con oltre 2 mila addetti». Il primo gruppo d’acquisto collettivo in Sicilia in un momento in cui la frammentazione e la divisione hanno lacerato il comparto. «Guardiamo con fiducia i prossimi obiettivi – aggiunge Occhipinti – che sono il marchio dei prodotti orticoli le primizie di Montalbano e il consorzio fra tutte le imprese». Un gruppo d’acquisto che potrebbe allargare il proprio orizzonte ad altri settori e realtà del territorio. «La forza sono i numeri e la quantità delle imprese associate – afferma Salvatore Micieli componente del gruppo d’acquisto -. La diffidenza tra gli imprenditori è stato il primo vero ostacolo da superare. Oggi guardiamo con fiducia il futuro nonostante le mille difficoltà che vivono le aziende, con i prezzi dei prodotti sottocosto e il costo delle materie prime al rialzo. Il gruppo d’acquisto diventa una grande famiglia dove potersi confrontare e capire le esigenze e i problemi degli altri». I produttori di Santa Croce con il sostegno del Comune si stanno organizzando per creare un marchio geografico collettivo dei prodotti di qualità. Un marchio “le primizie di Montalbano” che possa dare valore aggiunto ai piccoli produttori che avranno l’obbligo di seguire, in maniera tassativa, il disciplinare di produzione.

Fonte: Il Giornale di Sicilia

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