L’impegno dei Carabinieri di S.Croce merita la lode: grande contrasto al crimine con l’organico ridotto

711

Dare a Cesare quel che è di Cesare. Da mesi  stiamo assistendo con cadenza giornaliera a frequenti azioni di repressione del crimine a cura degli uomini della Stazione Carabinieri di S.Croce. Proprio a questi uomini vogliamo dedicare un momento di riflessione. Quattordici unità formano l’organico della Stazione, agli ordini del Maresciallo Capo Luigi Valenti e del suo Vice Claudio Borchio. Ebbene questi uomini hanno giurisdizione su un territorio molto vasto (a dispetto di quello camarinense molto piccolo), tutto ciò malgrado  l’organico poco proporzionato all’impegno. Tuttavia riescono a controllarlo egregiamente, mettendo a segno successi in continuazione. Le cronache giornalistiche riportano quotidianamente le operazioni poste in essere da questo pugno di uomini in divisa, praticamente senza soluzione di continuità, con grande spirito di abnegazione. Peccato che  tutti i ladruncoli e quelli che commettono reati più o meno gravi, il giorno dopo sono di nuovo in pista, per effetto di leggi molto garantiste e permissive. Praticamente l’impegno di questi militari viene in un certo senso vanificato: capita spesso di rifermare, magari a qualche giorno di distanza, gli stessi soggetti, intenti a delinquere. Ad ogni modo, il grazie di tutta la cittadinanza non può assolutamente mancare nei confronti dei “nostri” Carabinieri, anzi auspichiamo, in virtù del lavoro che svolgono in situazioni di handicap per l’esiguo numero di personale, che a S.Croce possa essere istituita la Tenenza, affinché il controllo del territorio possa avvenire in condizioni “umane”.

Salvo Dimartino

 

Ricevi aggiornamenti in tempo reale direttamente sul tuo dispositivo, iscriviti ora.

Potrebbe piacerti anche
Caricamento...