P. Secca e Ztl, il Circolo Meridiana è critico: “Perché spendere 50mila euro per controllare i varchi?”

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La Giunta municipale, nel corso della seduta dello scorso 8 aprile, ha emanato una delibera, la n. 80, che ha intitolato “Realizzazione di un varco Ztl (zona a traffico limitato) a P.Secca e modifiche alla rete radio dell’impianto di videosorveglianza territoriale”. “Che nesso hanno tra di loro questi due interventi? – si chiede in una nota il Circolo Meridiana di Santa Croce Camerina – Non ci è dato sapere. Ma non è finita! Il bello deve ancora venire! Nella stessa delibera infatti la Giunta municipale fa una premessa ricordando di aver istituito prima dell’estate 2013 una Zona a traffico limitato (Ztl) nel centro di Punta Secca e “che detta sperimentazione ha sortito gli effetti sperati”. Ci scusino, lor signori, quali sono stati gli “effetti sperati”? Quelli che i commercianti della borgata hanno diminuito sensibilmente i loro affari? Ma andiamo avanti. Si legge ancora che, in assenza di polizia municipale che vigilasse, molti automobilisti hanno violato l’ingresso di tale zona e che “appare opportuno ed indispensabile procedere alla realizzazione di un varco Ztl di sorveglianza per l’identificazione dei veicoli” che violano tale varco. Ergo, la Giunta municipale, si pensa, vuole riattivare anche per la prossima estate la zona Ztl a P.Secca e vuole istallare, in parallelo, già da quest’anno, un sistema per identificare i trasgressori che varcano l’ingresso di tale zona. Per fare ciò l’amministrazione comunale, sostiene, che “per garantire il corretto funzionamento dell’intero impianto di videosorveglianza territoriale, al quale detto varco Ztl dovrà necessariamente agganciarsi, occorre apportare allo stesso (cioè all’impianto di videosorveglianza) delle modifiche”. La delibera prosegue sostenendo “che da una ricognizione degli atti d’ufficio e dalla conseguente indagine di mercato svolta è emerso che per realizzare l’intervento occorre una somma complessivamente non inferiore a € 50.000,00”. A questo punto le domande sorgono spontanee. Perché, se c’è già un finanziamento per l’impianto di videosorveglianza territoriale da parte di enti esterni, occorre che l’amministrazione comunale debba spendere altri 50.000 € per un adeguamento di una sola zona del territorio comunale? E’ pertinente e congrua questa spesa in rapporto al controllo di un varco per i trasgressori di una Ztl funzionante per tre mesi l’anno? Si è sicuri che l’adeguamento al sistema di videosorveglianza riesca ad essere portato a termine entro l’inizio della attivazione della Ztl, prevista per il 30 giugno? Ammesso che tale intervento di adeguamento sia funzionale al controllo del varco della Ztl, siamo sicuri che basta una spesa di 50 mila euro o, invece, ne servano molti di più? Non sarebbe più economico fare controllare il varco a figure di ausiliari esterni del traffico o ad altre figure incaricate dal sindaco, la cui spesa, anche con un controllo 24 ore su 24, non sia molto meno della metà di quella preventivata? Chissà se la Giunta municipale ci darà delle risposte…”.

Redazione

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