Punta Secca, terminati i lavori di abbattimento dell’ex caserma. Escavatore in azione ECCO LE FOTO

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E’ iniziata giovedì mattina, intorno alle 7.30, la demolizione della ex caserma della Guardia di Finanza a Punta Secca. A dare il via ai lavori c’erano il sindaco Franca Iurato, l’assessore all’Ambiente Giansalvo Allù, il dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune, architetto Maria  Angela Mormina, e il geometra Filippo Barone. La struttura, ormai da anni inutilizzata e fatiscente, farà spazio a un belvedere sul mare. Fin dall’alba un martello, montato su un escavatore, ha cominciato a demolire l’edificio di via Fratelli Bandiera dalla parte di piazza Faro. L’intero tratto di strada, ormai da qualche settimana, risultava chiuso per problemi di sicurezza. Per l’abbattimento dell’ex caserma e la realizzazione di un belvedere è stata stanziato un milione di euro, cifra inserita nel piano triennale delle opere pubbliche. Anche se in molti si sono opposti.

L’ultima critica è arrivata dal consigliere di opposizione Gaetano Pernice: “Chiedo alla Sovrintendenza di valutare la fattibilità e i tempi di questa operazione. A noi non risulta che l’ex caserma fosse sul punto di crollare, ossia la motivazione addotta dall’amministrazione per buttarla giù. Chiedo anche alla magistratura di fare piena luce su quanto accaduto. Infine, non posso non contestare i metodi utilizzati da sindaco e giunta: ancora una volta, di fronte a una decisione di vitale importanza per la città, hanno deciso di ignorare le richieste che provengono dai cittadini e dalle forze politiche di opposizione”. La risposta del sindaco Iurato non si è fatta attendere: “Abbiamo la relazione dell’ufficio dei vigili del fuoco che certifica la pericolosità ambientale e sanitaria di un edificio che da anni si cerca tra mille intoppi da abbattere. Oggi si è messo in sicurezza l’area, da domani di concerto con gli altri enti si parlerà della destinazione d’uso. Non scavalchiamo nessuno. Pensiamo solo alla sicurezza”. Sulla questione è intervenuto anche Antonello Firullo, legale rappresentante della M&NC SRL, una ditta privata che aveva avanzato richiesta di concessione demaniale all’assessorato regionale Territorio e Ambiente e che stamattina ha presentato presso la caserma dei carabinieri di Santa Croce Camerina, una diffida al sindaco a proseguire i lavori: “Ci chiediamo il perché di tanta fretta. Fino a ieri sono stato presso gli uffici della sovrintendenza di Ragusa e lì ho appreso di una “pec” inviata al sindaco che le intimava di non iniziare i lavori fino al 5 giugno, quando ci sarebbe stata la conferenza di servizio con tutti gli enti interessati. Aggiungo, e non è cosa da poco, che la delibera del 7 maggio non sembra affatto una ordinanza di demolizione quanto invece l’approvazione del progetto di demolizione che è cosa assai diversa dalla necessaria Ordinaza di demolizione prevista per legge e che sembra non risulti agli atti”. Le chiacchiere vanno avanti, il rudere e i suoi topi non ci sono più.

AGGIORNAMENTO: I lavori di demolizione sono terminati venerdì mattina. Dal profilo Facebook del Comune di Santa Croce Camerina si apprende che “a breve, l’area interessata sarà liberata dalle macerie e si provvederà a metterla in sicurezza e a renderla inaccessibile, in attesa di potere realizzare un belvedere attrezzato a servizio della collettività”.

Redazione

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