Degrado nelle spiagge, il comitato Casuzze si ribella: “Non pagheremo la Tares al Comune di S.Croce”

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Con la bella stagione alle porte, i bagnanti hanno preso d’assalto le nostre spiagge. Che, come spesso avviene, non erano pronte all’appuntamento. Gli arenili, infatti, versano in uno stato di degrado. Alcuni rifiuti arrivano dal mare, altri no. Il servizio di pulizia, ammesso che sia partito, non sembra essere sufficiente. Il comitato di Casuzze è già sul piede di guerra. “A preoccupare sono le condizioni igienico-sanitarie della spiagge, dove la presenza dell’immondizia e di alghe, favorisce il proliferare di insetti e altri animali certo non portatori di buona salute. Quest’anno – dichiarano Eleonora Ferrera e Daniela Baglieri, che si definiscono “casuzzare da cinquant’anni” – a differenza di altri anni ci rivolgeremo a un legale a cui chiederemo di istituire un fondo speciale con i soldi della Tares, che non pagheremo al comune di Santa Croce Camerina. Con quei soldi, cercheremo di garantirci la dignità di poter scendere in spiaggia senza essere circondati da immondizia. Ci serviranno a fare installare cestini e riparare le strade. Paghiamo tasse come fossimo a Porto Cervo e riceviamo servizi da Congo Belga, siamo decisi a mettere mano alle tasche del comune, in modo pacifico, con senso di responsabilità. Ci pagheremo i servizi e verseremo il rimanente alle casse comunali. Organizzeremo una bella rimpatriata con i “casuzzari” di prima generazione, per ritrovare lo spirito di gruppo e il senso di appartenenza a questo bellissimo posto. Stavolta andremo aldilà di chiacchiere e proclami”.

Redazione

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