Home News Attualità Casuzze, in via del Biancospino torna l’incubo rifiuti: “Svuotano i cassonetti dopo sei giorni…”
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Casuzze, in via del Biancospino torna l’incubo rifiuti: “Svuotano i cassonetti dopo sei giorni…”

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Continua l’emergenza rifiuti a Casuzze, in via del Biancospino, dove l’arrivo della stagione estiva ha portato con sé i soliti disagi. La zona in oggetto, come segnalato dai villeggianti negli ultimi anni, è l’unico punto di raccolta dei rifiuti di un’area eccessivamente vasta. Con l’entrata in vigore della differenziata anche per le borgate a mare, la situazione non è affatto migliorata. Il signor Giovanni Baeli, villeggiante del posto, ha dato nuovi contorni alla vicenda: “In via del Biancospino – si lamenta – un solo cassonetto per la differenziata (per tipo di materiale si intende) dovrebbe essere sufficiente a smaltire la raccolta di una fascia di territorio che equivale a oltre mezza Casuzze, tra l’altro la più densamente abitata e con la presenza di tante attività commerciali, considerato che nel raggio di oltre 400 metri non si trova nessun altro cassonetto di qualsiasi genere. Data quindi la quantità di utenti da servire un cassonetto, specie la plastica, si riempie in un giorno. Dopodichè gli utenti più avveduti conferiscono nell’indifferenziato anche i materiali riciclabili. Altri invece si ostinano a riempire oltre misura i cassonetti già colmi per cui parte del materiale inevitabilmente trabocca. Il vento trasporta in giro bottiglie, sacchetti e quant’altro. Chi gestisce il servizio non ha provveduto allo svuotamento per ben sei giorni, nonostante le segnalazioni, pensando evidentemente che con un cassonetto si possa servire per una settimana una zona così vasta”.
Dopo anni di proteste e segnalazioni, la politica non ha ancora dato una risposta: “Se si lasciano i cassonetti pieni per diversi giorni – continua la nota di Baeli – e il contenuto in eccesso si disperde per le strade, il risultato vanifica gli sforzi dei cittadini che si impegnano per differenziare. Stranamente a Punta Secca anche i cassonetti della differenziata vengono svuotati. Sarà incapacità, incompetenza o, ancora peggio, malafede del nostro Sindaco? Fare Ambiente, visto che ha una convenzione col comune, non potrebbe cominciare a spiegare al sindaco come regolamentare la raccolta? Naturalmente il problema non nasce oggi, si pensava però che con la differenziata si potesse alleviarlo. Se consultate i vostri archivi troverete segnalazioni ogni anno, puntualmente ignorate dall’amministrazione che evidentemente non ha interesse a risolvere il problema”.
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