Punta Secca, mutuo di 1 milione per realizzare il belvedere. No di Luca Agnello: “Le priorità sono altre”

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Da quando è stata buttata giù, il 22 maggio scorso, ha continuato a far parlare di sé. La ex caserma della Guardia di Finanza di Punta Secca, abbattuta per decisione del Comune di Santa Croce Camerina, è ancora argomento rovente nell’agone politico camarinense. C’è chi sostiene, è il caso di un rappresentante dell’opposizione al Consiglio comunale, Luca Agnello, che la questione sia motivo di contrasto tra palazzo del Cigno e altri enti. “La Capitaneria di Porto e la Sovrintendenza hanno avanzato specifiche denunce, in questo ultimo caso per la tutela dei beni culturali. Al riguardo – dichiara il componente del movimento politico Noi ci crediamo – è bastato dare una rapida occhiata alle carte per rilevarlo. Sostanzialmente, non è vero che tutti gli enti erano concordi circa le modalità di demolizione. Anzi, la Sovrintendenza, a quanto risulta dai verbali stilati a palazzo di città in occasione della conferenza dei servizi che ha seguito a ruota la vicenda, vorrebbe la ricostruzione dell’area storica che era interna al rudere”. Il consigliere Agnello ribadisce la volontà pregressa del gruppo di opposizione di sostenere una eventuale demolizione. “Noi ci crediamo era per l’abbattimento, è cosa nota. Ma, agendo con premura, non si capisce bene in virtù di quale ratio, i nostri rappresentanti istituzionali sono riusciti a rovinare l’unica idea che aveva unito tutto il paese, movimenti politici d’opposizione e non, inclusi. Lunedì saremo chiamati ad approvare il bilancio. Accendere un mutuo, pari ad un milione di euro, che i cittadini dovranno pagare nel 2016 con gli interessi, per fare cosa poi, una piazza? Per quanto piacevole ed esteticamente pregevole, un belvedere, attualmente, non è la nostra priorità. Ci sono interventi più urgenti a cui pensare. Affrontare un impegno economico di questa portata da destinare ad un’area che attualmente non è nemmeno di nostra competenza, area che ancora neanche ci appartiene? Nella convocazione alla seduta leggiamo che si tratta di sistemazione, più genericamente, di aree di Punta Secca. Ma sappiamo bene che il proposito, già annunciato, è quello di rimettere in sesto il perimetro su cui prima sorgeva il rudere. La comunità merita chiarezza”.

Fonte: La Sicilia

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