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La lotta di Fare Ambiente contro l’abbandono dei rifiuti: “Troppe violazioni”

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FareAmbiente contro i furbetti dei rifiuti, nelle attività di controllo sull’abbandono di immondizie lungo le strade, se pur servite dai cassonetti. “Abbiamo sorpreso cittadini tunisini e rumeni abbandonare rifiuti, fra cui anche due gomme di auto da corsa, lungo il territorio di Santa Croce Camerina”, spiegano Rosuccia Agnello e Paolo Mandarà, volontari di Fare Ambiente per la lotta senza quartiere all’abbandono dei rifiuti. “L’obiettivo è contrastare con la polizia municipale di Santa Croce il fenomeno dell’abbandono dei sacchetti di immondizia e il mancato rispetto delle regole che riguardano la raccolta differenziata. Contro il primo sono ancora molte le segnalazioni sui social ed in particolare a Santa Croce Web, specialmente nei tratti extraurbani. Fare Ambiente, sia per un protocollo di legalità siglato con l’Amministrazione comunale che per senso civico, non perde occasione per dare la caccia ai maleducati di turno e richiamare alle regole della buona educazione civica”. “Con lo svolgimento di servizi mirati – aggiunge Salvatore Mandarà – sono state rilevate e contestate violazioni in luoghi più periferici, dove i responsabili come al solito contano di farla franca. Abbiamo contestato violazioni che vanno dall’abbandono incontrollato di rifiuti al lancio del sacchetto da autovetture in movimento, al deposito nei cestini porta carta, all’errato conferimento dei rifiuti senza il rispetto degli orari previsti. Non possiamo solo chiedere ai Vigili Urbani di sanzionare i trasgressori, ma dobbiamo far sì che la diminuzione degli abbandoni e il rispetto delle regole portino a una minore spesa per la collettività, in quanto l’Amministrazione comunale deve, in ogni caso, farsi carico delle spese di rimozione e smaltimento dei rifiuti. Grazie alla comandante della polizia locale Maria la Rosa e in particolare a queste iniziative di monitoraggio e controllo, si sottolinea il valore educativo e preventivo della presenza delle istituzioni sul territorio. Mi auguro che si possa continuare su questa strada e che i cittadini di Ragusa, Comiso, Santa Croce e tanti albanesi, rumeni, tunisini e algerini, capiscano che rispettare l’ambiente è un segno di civiltà”.

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