Monsignor Ferraro getta acqua sul fuoco: “Io forse male interpretato”

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Dopo aver innescato una settimana turbolenta, a seguito dell’omelia di domenica scorsa, monsignor Carmelo Ferraro fa un passo indietro. E, intercettato dal quotidiano ‘La Sicilia’, spiega che “forse” i suoi attacchi all’amministrazione comunale di Santa Croce “sono state male interpretati”. Il religioso nel corso della messa per la Madonna del Tindari, aveva parlato di “potere utilizzato in modo improprio” da parte di chi aveva installato le telecamere a Punta Secca o non garantito il servizio idrico agli abitanti di Punta Braccetto. “Qui non ci sono dispetti, né episodi al limite del rocambolesco – ha spiegato l’arcivescovo emerito di Agrigento, nativo di Santa Croce -. Il mio discorso era più generico, richiamava a valori universali e alle vittime di ogni rivoluzione nella storia”. Le sue parole, pronunciate di fronte a 250 persone, avevano infastidito il sindaco Iurato che, dopo essersi sfilata la fascia tricolore, si era allontanato per protesta al termine della messa, disertando così la processione del simulacro.

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