Allù: “Ex caserma? Opposizione invidiosa. I macallè gesto di ospitalità”

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A Santa Croce è certamente il personaggio della settimana. Giansalvo Allù, assessore al Bilancio, è apparso lunedì in un cameo che, nel suo piccolo, farà storia. Durante l’intromissione delle Iene a Palazzo di Città, per parlare con il sindaco dell’abbattimento dell’ex caserma della Finanza di Punta Secca, Allù si è presentato con una vassoio di macallè e l’ha offerto alla troupe di Italia 1. E’ stato etichettato come “disturbatore”, ma l’intento era un altro: “I paesaggi naturali e la gastronomia – ci ha spiegato in esclusiva – sono il biglietto da visita di una località turistica. E siccome a Santa Croce siamo molto ospitali, ho deciso di dimostrarlo con questo omaggio culinario. Di solito offriamo il pane di San Giuseppe, io ho pensato ai macallè”.

Il servizio di Italia 1 ha parlato di assessore fortunello. Adesso che non c’è più la caserma – dicono – ha una meravigliosa vista sul mare. Le ha dato fastidio?
“No. Ho una certa età e a certe cose ci ho fatto il callo. Lo stesso si potrebbe dire dell’onorevole Assenza (deputato regionale di Forza Italia, ndr) che abita in quel tratto di strada… Ma pensate davvero che si sia fatto tutto questo per il piacere di poche persone? Di certo non venderò la casa. La demolizione di quell’edificio rientrava nel programma presentato dal sindaco alla città e noi abbiamo realizzato quanto promesso. Questa è serietà, il resto sono chiacchiere”.

Non siete riusciti, però, a fornire alle Iene la famosa ordinanza di demolizione. Perché?
“Quella non è una trasmissione d’inchiesta. Infatti non hanno prodotto nulla del fascicolo che gli abbiamo consegnato. Hanno pensato soltanto a fare un po’ di show, dando al servizio un taglio ben definito. Dai miei tre quarti d’ora d’intervista sono stati estrapolati trenta secondi, anche il sindaco ha parlato per oltre un’ora…”.

L’ex soprintendente di Ragusa ha spiegato che la caserma non poteva essere demolita perché di interesse storico.
“E le pare che senza autorizzazione avremmo proceduto all’abbattimento? E’ solo un gioco delle parti”.

Si spieghi meglio.
“C’è una parte politica, l’attuale opposizione, che sin dal primo momento non ha accettato che ci fosse questo sindaco. Che sia successo per tre voti, o trenta, o tremila non fa alcuna differenza. Il sindaco Iurato ha vinto e adesso ha il compito di governare. Le persone invidiose vivono male. L’opposizione dovrebbe avere un ruolo di controllo sull’operato della giunta, il dibattito politico non deve basarsi sui rancori ma sui programmi”.

Agnello e Pernice, a nome di tutta l’opposizione, hanno chiesto al sindaco di revocarle l’incarico.
“Guardi, io dormirò bene anche stanotte. E forse festeggerò con altri macallè assieme ai miei amici. A me dispiace che un consigliere abbracci la causa di un privato che voleva fare speculazione su quel sito, invece di abbracciare la causa di un comune che vuole renderlo uno spazio pubblico”.

Agnello è stato critico sui “modi” dell’abbattimento, non sull’abbattimento in quanto tale.
“Il giorno in cui amministrerà – glielo auguro già da ora – adotterà i modi a lui più congeniali. Preferisco riportare alcuni dati: con due interventi mirati, cioè l’introduzione della zona a traffico limitata e la demolizione dell’ex caserma, Punta Secca è stata rianimata e tutti dovremmo esserne contenti. L’opposizione, invece, la mattina si sveglia sperando che le cose vadano male”.

Quando lei era consigliere d’opposizione funzionava diversamente?
“Non mi sono mai spinto a comportamenti del genere. Ho sempre esercitato il massimo controllo sull’azione amministrativa. Ho votato gli atti che mi trovavano d’accordo e non votato quelli con cui ero in disaccordo. E a Santa Croce abbiamo sempre avuto la fortuna di avere sindaci onesti da un punto di vista intellettuale, compresa la Iurato. Per questo è sbagliato attaccarla sul piano personale”.

Che fine farà l’area dell’ex caserma?
“Con tutte le nostre forze proveremo a portare avanti il progetto del belvedere. Faremo la pavimentazione in base alle disposizioni che ci sono giunte dalla Soprintendenza”.

Avete fatto pace con la Soprintendenza?
“Ci ha detto come fare le cose e ne terremo conto”.

macalle iene

 

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