Polemica sulle statue, interviene il sindaco: “Barone non le aveva donate”

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La posa della statua del maestro Alfio Nicolosi a Punta Secca, raffigurante un volto di donna scolpito nella pietra, è stata accompagnata da qualche polemica sui social. Al centro della discussione – e non poteva essere altrimenti – la rimozione, un paio d’estati fa, della statua in acciaio inox raffigurante il commissario Montalbano e realizzata dall’artigiano locale Nino Barone (adesso esposta al ristorante Rosengarten). Perché – è stata la domanda più frequente – questa disparità di trattamento fra artisti? Il sindaco, attraverso una nota su Facebook, ha fatto sapere che “il signor Nicolosi, già nel 2014, aveva fatto dono al Comune di questa scultura (…) L’Amministrazione, con delibera di giunta, ha accettato la donazione, demandando all’ufficio tecnico di provvedere per gli atti conseguenziali. Diversamente, i diversi manufatti realizzati dal signor Barone, valente e abile artigiano camarinense, non sono mai stati nella disponibilità del Comune, semplicemente da parte dell’Amministrazione è stata data all’autore, per mera liberalità democratica, equiparandoli a espressione di pensiero, l’opportunità di esporli (…)  Il Comune non può farsi carico della custodia e tutela di un bene che non è nella sua disponibilità né di eventuali danni causati a terzi” per cui “è stato necessario invitare il proprietario alla rimozione di tutti i manufatti collocati in diverse zone del nostro paese”.

ECCO LA NOTA INTEGRALE DEL SINDACO IURATO

 

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