Il primo manifesto è di Mario Coco. Lui smorza: “Io candidato? E’ presto…”

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Il panorama politico di Santa Croce, a circa tre mesi dalle Amministrative, è ampio e frastagliato. Di dichiarazioni ufficiali poche. Solo qualche sussulto, ad esempio i manifesti recanti il pensiero di Giovanni Paolo II e del Mahatma Gandhi e le frenetiche riunioni nelle segrete stanze (che di segreto hanno sempre meno). Allo skyline “cartellonistico” della città, da ieri, si è aggiunto però un volto noto: quello dell’imprenditore Mario Coco. Lo slogan recita: “Santa Croce 2017-2022. Insieme possiamo…”. Ha tutto il sapore di un messaggio elettorale, dietro il quale potrebbe celarsi una candidatura a sindaco. Ma il diretto interessato, che si è concesso per un’intervista a Santa Croce Web, per ora nega l’ufficialità di un suo impegno in prima persona: “Stiamo lavorando – ci ha spiegato Coco –, ma siamo solo all’inizio. Al messaggio comparso martedì ne seguiranno altri… Sarà la base a decidere chi sarà il candidato sindaco. Alleanze? Non le escludo, ma al momento ci muoviamo in modo soft”.

Coco è il primo a metterci la faccia. Cinque anni fa si candidò al Consiglio comunale con “Tutti per Santa Croce”, a testimonianza del suo legame con il territorio e la “cosa pubblica”. Quella di maggio sarà una battaglia politica e di idee, Coco ne sponsorizza alcune: “Le mie prerogative per Santa Croce sono due: risolvere l’annosa questione della Mediale e creare posti di lavoro, soprattutto in un settore a me caro come il turismo. E poi bisogna guardare con più attenzione alle borgate a mare. Sul tavolo ci sono un’infinità di questioni, abbiamo molte cose in cantiere”. Cosa serve al prossimo sindaco di Santa Croce? “Creatività – risponde Coco –. Le risorse sono limitate. Il prossimo sindaco dovrà avere un atteggiamento diverso, deve darsi da fare. Io sono un libero professionista e mi rivedo nelle problematiche che affliggono piccole e medie imprese, cercheremo di agevolarle”.

Sul manifesto compare il suo volto. Insieme per la Sicilia è il movimento che ha creato e gelosamente custodisce. Ma su una eventuale candidatura proprio non si sbottona (per ora): “C’è tempo. Mancano ancora un paio di mesi per cominciare la campagna elettorale. Sarà la base a decidere. Vogliamo fare bella figura, speriamo la gente capisca le nostre proposte. Vediamo che frutti saremo in grado di raccogliere”.

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