Statua Camilleri, Iurato non fa sconti: “Senza permesso non espone nessuno”

908

L’intervento dei vigili urbani, che hanno costretto l’artigiano Nino Barone a non farsi rivedere in piazza Torre, a Punta Secca, con la sua nuova statua, ha suscitato un polverone politico (e non solo). Vari gli attestati di solidarietà all’artista, che sabato, quasi in lacrime, ha accolto l’invito della polizia municipale a non tornare sul “luogo del delitto” con il suo Camilleri. Dopo una giornata di riflessione, anche il sindaco Franca Iurato su Facebook ha rotto il silenzio e spiegato la sua versione: “Un cittadino che voglia occupare suolo pubblico per qualsiasi attività DEVE chiedere una semplice autorizzazione al Comune – ha scritto il primo cittadino -. Chiunque, avanzata la richiesta di autorizzazione, è tenuto ad attendere la conferma del Comune che, sentiti gli organismi preposti, si riserva la facoltà di indicare il luogo e il tempo di esposizione perché NESSUNO può deliberatamente decidere di esporre, fosse anche il frutto dell’arte più eccelsa, quando e dove gli aggrada”. Una decisione irrevocabile: gli abusivi non sono tollerati. Anche se qualcuno – in risposta alla nota del sindaco – chiede spiegazioni più argomentate: “Volevo, come semplice cittadino, chiederLe, come mai si consente di esporre ai signori pachistani o cingalesi le loro mercanzie, durante il periodo estivo, sul lungomare a P.Secca, occupando suolo pubblico e contravvenendo a molteplici leggi in materia fiscale? Beneficiano di una qualsivoglia immunità?”. Sono venditori ambulanti, ma possiedono (forse) lo status di “intoccabili”.

Ricevi aggiornamenti in tempo reale direttamente sul tuo dispositivo, iscriviti ora.

Potrebbe piacerti anche
Caricamento...